La proposta del sindaco Fabrizio Matteucci

“Propongo di conferire a Rossella Urru la cittadinanza onoraria di Ravenna. Domani invierò  ai consiglieri comunali le motivazioni di questa proposta”. A parlare è il sindaco di Ravenna Fabrizio Matteucci, dopo la liberazione della cooperante.
“Chiedo alla Presidenza del consiglio comunale e alla Conferenza dei capigruppo di iscrivere questo tema all’ ordine del giorno dei lavori del Consiglio o nell’ultima seduta di luglio o nella prima seduta di settembre” ha dichiarato il primo cittadino. 

La stessa proposta era stata lanciata ieri anche da Nicola Grandi e Sirio Stampa, consiglieri comunali di Lista per Ravenna. “La liberazione di Rossella Urru dopo i nove lunghi mesi di prigionia ha suscitato sentimenti di grande gioia e commozione in tutto il paese, occupando le testate giornalistiche e suscitando espressioni di sincera stima e grande solidarieta’ – spiegano Grandi e Stampa.
Il legame speciale che lega Rossella alla nostra citta’ ha fatto si’ che la solidarieta’ nei suoi confronti si sia manifestata anche a Ravenna con continuita’ durante tutto il periodo della sua prigionia, con manifestazioni varie, sit in e comunque una attenzione costante.
Chiediamo di valutare la possibilita’ di conferire a Rossella la cittadinanza onoraria alla nostra citta’, un segno di affetto e di stima profondi che potrebbe rappresentare il culmine dei festeggiamenti per il suo ritorno a Ravenna, oltre che quell’indelebile segno di stima che senz’altro merita.
Speriamo che la nostra proposta possa essere presa in considerazione cosi’ come e’ nata: senza guardare da dove provenga e senza alcuna strumentalizzazione”.

La Conferenza provinciale delle donne del Pd si è unita ai tanti messaggi di gioia e sollievo per la liberazione e il rientro in Italia di Rossella Urru.
“Ravenna è la città in cui Rossella ha svolto le prime attività lavorative nella cooperazione internazionale e in questi mesi tutta la comunità ravennate si era particolarmente attivata in manifestazioni e appelli al rilascio: la sua liberazione, insieme a quella dei due colleghi spagnoli, è la migliore notizia che potesse mai arrivare – hanno dichiarato  le coordinatrici Mirella Dalfiume, Lisa Dradi ed Elena Zannoni.
Il coraggio di questa giovane donna, che ha subito affermato che spera di poter lavorare ancora nella cooperazione internazionale, ci dà gli stimoli e la forza per continuare a operare ciascuna nelle proprie passioni e con i propri valori”.

“Rossella libera è una vittoria per tutti noi – hanno commentato Daniela Sangermano e Laura Bonetti, componenti del Comitato Rompere il Silenzio.

Esprimiamo piena soddisfazione per la svolta che ha avuto questa triste pagina della Cooperazione Internazionale. Rossella è libera, dopo 270 giorni di prigionia la sua liberazione è una vittoria per tutti noi, il rapimento  è stato un’attacco alla solidarietà ed alla cooperazione internazionale”.