La richiesta di Legambiente

Legambiente, chiede l’ annullamento dell’anticipazione della stagione venatoria ed il posticipo dell’apertura generale della caccia.
“La gravissima siccità che ha flagellato l’Emilia Romagna nei mesi estivi – spiega Legambiente – ed i numerosi incendi boschivi, hanno fortemente provato la fauna selvatica: aprire la stagione venatoria significherebbe mettere gravemente a rischio la biodiversità presente in regione”.

Per questi motivi l’associazione ha inviato una lettera agli Assessori alle attività venatorie di tutte le Provincie, oltre che all’Assessore Regionale Rabboni ed al Pres. Vasco Errani, per chiedere la sospensione immediata di ogni attività di anticipazione venatoria ed il posticipo dell’apertura della caccia, fino a che non saranno verificate le condizioni ed il numero degli animali presenti nei vari territori provinciali e, comunque, non prima del 1° ottobre 2012.

A supporto di questa richiesta anche il documento ISPRA del 23 agosto 2012, che certifica in modo scientifico e preciso i danni che nell’immediato, ma anche a lungo termine, la siccità procura alla fauna selvatica. Il documento prosegue affermando “che il prosciugamento di molte zone umide sta provocando gravi disagi anche alla avifauna selvatica e che le Province sono gli Enti che devono tutelare il patrimonio faunistico sul proprio territorio, ponendo la tutela di questo bene comune al di sopra di interessi settore”.