Il corso di recupero e restauro organizzato dalla Scuola Edili si è svolto quest’anno nel chiostro di Sant’Apollinare Nuovo, grazie anche alla disponibilità della Curia di Ravenna.
Gli operatori edili hanno così avuto modo di collaborare a un’operazione di restauro, eseguita su murature e lapidi degradate nel tempo dalla sporcizia e dall’esposizione agli eventi atmosferici.
Pulitura delle lapidi e ripristino delle sgranature nelle scritte, sostituzione delle stuccature fatiscenti nelle murature, sono alcune delle operazioni eseguite durante il corso da restauratori qualificati, con l’assistenza degli allievi della Scuola.
“Già da alcuni anni, grazie alla collaborazione della Soprintendenza- spiega la direttrice della Scuola Daniela Pasi- siamo in grado di realizzare dei cantieri scuola dedicati al recupero. In passato avevamo partecipato al restauro di reperti di magazzino quali cornici e vasellame, quest’anno l’esperienza è stata ancor più interessante. Lo scopo del corso è rendere i lavoratori edili capaci di operare in edifici di pregio storico soggetti a tutela, cosa che, nell’ambito d’interventi di ristrutturazione, accade molto più spesso di quanto si possa immaginare”.
Il programma del corso comprende anche una parte in laboratorio dedicata agli interventi di consolidamento delle murature; si approfondisce in particolare l’applicazione dei materiali compositi fibrosi che, per le loro caratteristiche di resistenza, sono particolarmente consigliati per gli interventi in zone sismiche.
“L’edilizia – spiega la Scuola Edili – attraversa una grave crisi, perché le nuove costruzioni sono praticamente ferme; le ristrutturazioni sono ormai il vero core business, soprattutto per le necessità di adeguamento alla normativa energetica e antisismica: la Scuola vuole perciò mettere gli operatori edili nelle condizioni di intervenire nelle varie situazioni che si possono presentare in un’opera di ristrutturazione”.

 

“Cooperiamo al corso – commenta la Soprintendente, arch. Antonella Ranaldi- col reperimento di materiali, oggetti e manufatti su cui si svolge l’attività didattica. Sono convinta che le persone, gli operatori, imparino meglio confrontandosi direttamente sul ‘pezzo’, assistendo alle operazioni da eseguirsi; a essi affidiamo i nostri beni, prepariamoli per il meglio. La Scuola Edili di Ravenna con i propri docenti esperti nel restauro trova in questo modo nei cantieri-scuola un’occasione stimolante di formazione professionale”.