L’intervento dell’assessore all’Ambiente Guido Guerrieri

Alla fine di febbraio i comuni di Bagnacavallo, Russi e in misura minore quelli di Ravenna, Faenza e Lugo, saranno coinvolti nel progetto ‘San Marco’, dedicato alla ricerca dell’eventuale presenza di gas idrocarburi nel sottosuolo.  Le indagini geofisiche, commissionate da Enel Longanesi all’azienda Geotec di Campobasso, stanno già facendo discutere, anche in seguito ad una recente azione dell’associazione Coldiretti, che ha invitato gli agricoltori a non concedere l’autorizzazione per l’ingresso dei mezzi nei campi.
“A fare paura è la parola ‘onde sismiche’ – spiega l’assessore all’Ambiente Guido Guerrieri – ossia la metodologia utilizzata per effettuare la ricerca. Si tratta di onde indotte da una piastra che provocano una vibrazione nel terreno. Queste a seconda della morfologia rimbalzano in superficie in modo diverso e in base a questi registrazioni è possibile ricostruire la stratigrafia del terreno”. 
Guerrieri rassicura spiegando che sono state adottate tutte le cautele possibili per ridurre al minimo eventuali danni per gli agricoltori. “Una di queste è la distanza dei rilievi dai manufatti – aggiunge l’assessore – si parte da un minimo di 50 metri per gli edifici ‘normali’, si sale a 100 metri per quelli più datati e si arriva a 200 metri per quelli più a rischio”. Inoltre Enel ha garantito il proprio impegno a concordare il tracciato insieme ai proprietari dei terreni: “il proprietario, contattato da Enel, dovrà verificare la situazione della proprietà (eventuale presenza di reti sotterranee, canali ecc) e comunicarla ad Enel”.
Il progetto, che interesserà una superficie di circa 70 km, sarà anticipato da una fase di prova che prenderà il via il 20 febbraio. Si passerà poi alla fase operativa, che dovrebbe concludersi entro maggio. “Per ogni singola proprietà i rilievi si effettuano in una giornata quindi Enel conta di ultimare le operazioni in un paio di mesi” aggiunge l’assessore.
Nessun commento invece sulla protesta di Coldiretti, che nei giorni scorsi ha chiesto uno “stop immediato” all’ingresso dei pesanti mezzi nei terreni agricoli perché comporterebbe danni importanti. “No comment – risponde Guerrieri -. So che Coldiretti, come altre associazioni, era stata contattata da Enel e si erano già parlati. Non capisco il motivo di questa presa di posizione”.