La piccola avrebbe completato il ciclo di vaccini ad aprile. Ieri l’incontro con genitori e insegnanti

E’ deceduta alle 2.10 del 20 febbraio la piccola di 10 mesi ricoverata all’ospedale di Ravenna e poi al Bufalini di Cesena per una meningite batterica. Lo rende noto l’Ausl di Ravenna.
“La diagnosi di meningite – si legge in una nota – è stata formalizzata molto rapidamente in base alle caratteristiche cliniche e successivamente con la conferma del laboratorio.
Entro pochi minuti dall’arrivo sono state quindi attivate tutte le misure di supporto e di terapia necessarie ma, vista la gravità del caso e gli elementi di preoccupazione che potevano far pensare ad un repentino peggioramento, si è reso necessario il trasferimento in Terapia Intensiva Pediatrica di Cesena. Nonostante le terapie messe in atto la bimba è deceduta alle 2.10 del 20 febbraio per meningite da Pneumococco.
La meningite causata dallo Streptococcus Pneumoniae (Pneumococco) è gravata da un alto tasso di letalità e a volte, come in questo caso, può essere fulminante. L’esordio è di solito brusco con febbre alta, segni di irritazione meningea, letargia fino al coma.
Si tratta di una malattia sporadica nei neonati, negli anziani e in alcuni gruppi ad alto rischio. La diagnosi oltre che clinica viene posta con certezza tramite l’isolamento del batterio dal sangue o dal liquor.
La malattia è diffusa in tutto il mondo e colpisce prevalentemente i bambini tra i due mesi e i tre anni di età e gli adulti e anziani con compromissione del sistema immunitario.
Il batterio si trasmette tramite goccioline respiratorie e per contatto con secrezioni respiratorie. Il periodo di incubazione è sconosciuto, probabilmente breve (1-4 giorni).
Si conoscono circa 90 sierotipi di pneumococco ma oltre l’80% delle meningiti nei bambini sono causate da un numero di ceppi molto inferiore. La vaccinazione è il principale strumento di prevenzione.
Da diversi anni in Italia ed in particolare in Regione Emilia Romagna viene raccomandato ed offerto gratuitamente a tutti i neonati e alle persone adulte con fattori di rischio un vaccino pneumococcico coniugato che contiene i 13 sierotipi che causano oltre l’80% delle meningiti o infezioni invasive di pneumococco.
In questo caso, considerato che la bimba era già stata vaccinata con due delle tre dosi necessarie per l’immunizzazione di base (la terza era già stata programmata ad Aprile) è verosimile che il germe responsabile della malattia sia di sierotipo diverso da quelli contenuti nel vaccino o che il suo sistema immunitario sia stato poco efficiente nel produrre gli anticorpi specifici. Solo fra qualche giorno il Laboratorio che sta eseguendo gli accertamenti potrà chiarire il dubbio.
La bimba frequentava un asilo nido di Ravenna dove risulta abbiano completato il ciclo di base con vaccino tutti gli altri bimbi. In questo caso non sono applicabili misure di protezione dei contatti e non è di nessun valore pratico la ricerca della fonte di infezione”.
Ieri sera presso l’Area Istruzione e Politiche di Sostegno di via Garattoni 1 è stato organizzato dal Servizio Nidi e Scuole di Infanzia del Comune di Ravenna un incontro rivolto ai genitori e al personale del Nido al quale hanno partecipato l’Assessore all’Istruzione e Infanzia e Medici del Servizio Igiene Pubblica e dell’ UO Pediatria di Comunità.