In programma lo spettacolo Instrument 1

Domenica 17 marzo (alle 15.30) appuntamneto con la danza contemporanea al teatro Alighieri con la Compagnia Zappalà Danza che presenta Instrument 1 <scoprire l’invisibile>. Un viaggio nella Sicilia, anzi nelle Sicilie, che il coreografo e regista Roberto Zappalà affronta con la prima tappa del progetto Instrument, dedicata allo strumento principe dell’isola, il marranzano (meglio conosciuto come scacciapensieri), abbandonando temporaneamente la drammaturgia complessa per soffermarsi sul corpo in relazione al suono, al rumore, alla musica.
Sarà la musica dello strumentista Puccio Castrogiovanni, uno dei leader del gruppo catanese Lautari, che attraverso innovative sonorità prodotte dai marranzani di varia provenienza a costituire la colonna sonora live di uno spettacolo che vedrà protagonisti sette danzatori, tutti uomini, impegnati in una interpretazione ritmica e vigorosa della Sicilia. Una terra senza confini dove la tradizione e il moderno non vedono una netta distinzione, ma si incrociano per ritrovarsi e fondersi grazie anche a queste sonorità associate comunemente alla tradizione siciliana e spesso alla mafia…
Con Instrument I Roberto Zappalà ha anche avviato re – mapping sicily, un percorso che avrà il compito di rileggere la Sicilia attraverso il suo linguaggio scenico.  Scoprire l’invisibile è quindi la prima “camminata” di un viaggio più grande, un progetto per viaggiatori virtuosi accompagnati da uno strumento popolare che anziché fungere da scacciapensieri ha l’ambizione, in questo contesto, attraverso e con la danza di farli venire, costringerci cioè a pensare.
Una sequenza di immagini fulminanti con le quali il coreografo incalza i sette danzatori (Gaetano Badalamenti, Adriano Coletta, Alain El Sakhawi, Roberto Provenzano, Fernando Roldan Ferrer, Salvatore Romania, Alessandro Vacca), evocando iconografie antiche come il gesto delle donne luttuose, e figure prepotentemente nuove, modellate dalla travolgente e nuda fisicità dei danzatori con le pennellate poetiche di un tappeto sonoro–evocativo di una Sicilia che, nei sussulti della coreografia, si sdoppia.
Lo spettacolo conclude la seconda edizione di ToDay ToDance, rassegna sulle forme della danza contemporanea realizzata da Ravenna Manifestazioni, Cantieri Ravenna e Ravenna Teatro in collaborazione con Aterdanza.