Valer Baciu, 44 anni, è nel carcere di Forlì

Ha subito ammesso le proprie colpe Valer Baciu, il rumeno di 44 anni che ieri ha ucciso la compagna Simona Adela Andro nell’appartamento di via Bozzi dove convivevano in affitto da un anno e mezzo. Trovato dai Carabinieri sul pianerottolo intorno alle 10, è stato ammanettato e portato in caserma. Ha collaborato e risposto a tutte le domande poste nel lungo interrogatorio – durato fino a tarda serata – necessario a chiarire tutti i particolari, come spiega l’avvocato De Angelis.

L’uomo era in stato di shock, sconvolto per l’accaduto, e saranno richiesti approfondimenti per comprendere lo stato psicofisico in cui si trovava al momento dell’omicidio. Pare certo che la coppia fosse in crisi e lei lo volesse lasciare, e l’omicidio sia avvenuto dopo una discussione. Tra gli elementi sui quali si investiga c’è anche una lettera, sul quale vige il massimo riserbo. Poche parole scritte probabilmente dall’uomo e rivolte alla compagna, non si sa se prima o dopo averla uccisa, in cui si rivolge a lei come all’amore della vita. Sia il Baciu che la Andro avevano figli nati da precedenti relazioni. Lei lavorava come infermiera a domicilio per l’Ausl, dopo aver prestato servizio anche alla casa circondariale di Ravenna. Grande lavoratrice e persona gentile e solare, come spiega chi l’aveva conosciuta, avrebbe compiuto 36 anni il prossimo giugno. Lui faceva il muratore ma senza impiego fisso; tra le sue passioni c’era la boxe, che praticava tirando pugni a un sacco appeso in garage, dove ogni tanto i vicini di casa lo sorprendevano allenarsi. Una coppia tranquilla, ricordano i condomini, qualche sporadico litigio ma proprio nulla che potesse far pensare al tragico epilogo.