La replica dell’assessore Valentina Morigi ad Alberto Ancarani (Pdl)

“Alla luce delle affermazioni del Consigliere Ancarani, ritengo opportuno fornire alcuni elementi di chiarezza circa lo ‘Spartaco’, Centro Giovanile di Via Chiavica Romea. Tanto per cominciare non è un immobile occupato, ma una struttura pubblica che il comune di Ravenna ha ristrutturato nel 2003 grazie ai fondi della Legge regionale sulle Politiche Giovanili, cosiddetta “Legge Borghi”. Inizia così la replica dell’assessore alle Politiche Giovanili Valentina Morigi al consigliere Pdl Alberto Ancarani. 
“Il Centro – prosegue Morigi – cogliendo lo spirito della normativa e delle Linee Guida sulle Politiche Giovanili promosse dalla Regione Emilia Romagna e dal Comune di Ravenna, promuove il protagonismo gestionale e progettuale delle giovani generazioni, e ospita diverse attività: una palestra di boxe, un laboratorio di serigrafia, laboratori di autoproduzioni e piccole manutenzioni, un gruppo di acquisto di prodotti biologici, una sala studio, una sala prove per gruppi musicali e teatrali, un cineforum.
Le peculiarità del centro, che meritano attenzione, sono due: la programmazione delle attività viene decisa da tutti i ragazzi che lo frequentano, durante lo svolgimento di un’assemblea aperta che ha cadenza settimanale; tutte le attività e i corsi del centro, sono organizzate dai giovani della nostra città e sono completamente gratuite. I ragazzi che animano il Centro non percepiscono rimborsi e compensi di alcuna natura: sono tutti volontari che per sostenere la programmazione delle attività, organizzano piccoli eventi di autofinanziamento.
E veniamo al “casus belli” oggetto del tormento di Ancarani: il concerto di Inoki. Come tutte le attività del Centro, anche il concerto in programmazione per il 24, proposto da alcuni giovani cittadini ravennati, è stato discusso in assemblea, e l’unica ragione per cui era previsto un ingresso a 3 euro era per garantire al musicista bolognese il rimborso delle spese di trasporto legate alla trasferta a Ravenna. Il problema sollevato circa l’inopportunità di realizzare un concerto a pagamento, è di fatto superato dalla scelta, compiuta dai giovani del Centro, di organizzare il concerto in un luogo aperto, e condividere con la città questo momento di aggregazione.
Sgombriamo infine il campo da ogni dubbio: Spartaco non è concorrente al mercato del divertimento, al contrario: ne è alternativo, poiché fonda l’organizzazione delle attività sul principio del volontariato e della mutua cooperazione, e non sul profitto.
Il Centro di via Chiavica Romea rappresenta un’esperienza cittadina da conoscere e da apprezzare, sia per le molteplicità attività che i giovani portano avanti, che per le modalità di confronto assembleare e di partecipazione con cui il centro viene vissuto. Invito quindi il consigliere Ancarani a visitare il Centro (lo accompagno volentieri) ma, soprattutto, lo invito a cercare visibilità pubblica attraverso altre argomentazioni e temi, concentrandosi, se gli riesce, sulle priorità vere del nostro territorio”.