Cuore del Ravenna Festival 2013 ospiterà momenti di danza e concerti

Un viaggio nel tempo per rivivere gli umori della festa di campagna e del ballo che più di ogni altro è entrato di diritto tra i tratti identitari della Romagna. È tutto pronto per l’inaugurazione della Balera ai Giardini, il cuore pulsante del Ravenna Festival 2013. Dopo l’Almagià, la Rocca Brancaleone e San Nicolò, solo per citarne alcuni, la kermesse diretta da Cristina Mazzavillani Muti torna a recuperare uno spazio suggestivo della città: i Giardini Pubblici e la Loggetta Lombardesca.
“Pensiamo che sia nel Dna del Festival quello di scoprire luoghi meravigliosi della città e farli rivivere attraverso nuove funzioni – ha spiegato il sovrintendente Antonio De Rosa-. Chissà se l’architetto piacentino Giulio Arata, che aveva progettato i giardini, immaginava che qui si sarebbe inaugurata una balera”.
L’idea è quella di riproporre la tradizione nei luoghi in cui è nata ma anche di sottoporla a una rilettura che consenta di riviverla con un approccio rinnovato. Ecco allora che il liscio sanguigno delle origini torna alla ribalta e assumerà di volta in volta i colori del jazz, del sound balcanico e del progressive rock mentre i ballabili del re del liscio Secondo Casadei saranno al centro di serate in cui l’orchestra folk incontrerà quella sinfonica, la Cherubini, nei due concerti sinfonici in programma al Pala De Andrè.
“Il tema di questa 24esima edizione del Ravenna Festival ce l’avevamo da sempre nelle nostre corde – ha aggiunto Cristina Mazzavillani Muti -. Un po’ come il pane buono di casa: si ha ma non ci si pensa. Bene, era arrivato il momento di assaggiarlo e condividerlo”.
A partire dal 18 giugno la Balera, una sorta di grande teatro allestito sotto il loggiato della Loggetta Lombardesca, proporrà dodici eventi serali e tre pomeridiani, alternando momenti di danza e concerti. Ad aprire le danze sarà il Polka Day: dalle 21.30 i migliori clarinetti e sassofoni romagnoli chiameranno il pubblico alla frenesia del ballo più scatenato. Sul palco una vera e propria Best of romagnola composta dalla Grande Orchestra della Romagna a cui si aggiungeranno i solisti delle orchestre Roberta Cappelletti, Patrizia Ceccarelli, Edmondo Comandini, David Pacini, Castellina Pasi, Genio e I Pierrot, Alberto e Gianpiero Vincenzi, Gabriele&Milva, Storia di Romagna, Musica e Parole, Bucci Band, Luana Babini, Frank David, Silvano Silvagni, Chicco Fabbri & Varietà e Romagna Doc.