Per l’avvocato Imu e Ici in regola. “Non dubitate della mia onestà”

Il ministro Josefa Idem, intervenuta in una conferenza stampa a Palazzo Chigi oggi pomeriggio assieme all’avvocato Luca di Raimondo, ha ribadito di non voler dimettersi: “In Germania nessuno se ne sarebbe andato per questa storia. Se c’è tanta gente che chiede le mie dimissioni, ce n’è tantissima che m’incoraggia a continuare e non cedere a questa montatura mediatica”.

Per l’avvocato non è vero che Ici ed Imu non sono state pagate: “è stata dichiarata quale fosse la dimora familiare entro i termini di legge. Il pagamento con ravvedimento operoso è previsto dalla legge, ma è stato letto come un tentativo di correre ai ripari in maniera tardiva”. Nessun reato ma solo irregolarità: “Il Comune di Ravenna, l’11 giugno, dice che non si rivelano caratteri penali ma solo una violazione amministrativa dell’inizio di attività. E il ministro ha pagato il giorno successivo alla notifica della sanzione”.

Niente da dire anche sulle ultime accuse mosse da Ancisi sugli oneri previdenziali pagati dal Comune quando la Idem era assessore: l’atleta, spiega l’avvocato, ha cominciato a lavorare per l’associazione prima, e ignara, di divenire assessore, ed ha lasciato entrambi gli incarichi quando sono sopraggiunti nuovi impegni legati alla maternità e allo sport.

Tutto regolare anche per quanto riguarda la gestione della palestra e le attività svolte tra il 2007 e il 2009, come dimostrerebbero i controlli svolti dalla Siae. 

“Su di me parole scagliate come pietre, con una brutalità inaudita: mi hanno dato della ladra, della puttana. Nella vita ho imparato tanto, ma non a fare la commercialista o l’ingegnere”, ha detto il ministro, spiegando di aver sempre delegato a professionisti questioni fiscali ed amministrative, raccomandandosi di rispettare sempre le regole.