“Sono stato accusato di troppi silenzi”. “Il Comune agisce con rigore e correttezza”

In attesa dell’incontro di oggi pomeriggio annunciato dal primo ministro Enrico Letta ad intervenire sul caso Idem è il sindaco di Ravenna Fabrizio Matteucci.

“Appena sono uscite sulla stampa le prime notizie sul ‘caso’ che ha coinvolto la Ministra Josefa  Idem, ho dato immediata disposizione che gli uffici competenti svolgessero le verifiche come facciamo con  ogni cittadino – ha spiegato Fabrizio Matteucci-.  Tant’è vero che gli uffici competenti si erano già attivati autonomamente, come fanno sempre in questi casi.

Sono stato accusato di troppi silenzi: la verità è che non ho divulgato alcuni documenti perchè avrei violato la legge e dunque sarei venuto meno ai mie doveri. Ho ricevuto solo oggi l’interrogazione del Consigliere Ancisi già pubblicata dai giornali, mentre ho ricevuto nei giorni scorsi quella del Consigliere Bucci. Ovviamente risponderò ad entrambe in tempi rapidi, come ho già fatto con quella del Consigliere Ancarani.

Desidero chiarire adesso alcuni punti – prosegue il primo cittadino-. Gli uffici competenti del Comune stanno facendo tutto ciò che devono fare sugli aspetti fiscali, edilizi e commerciali di questa vicenda e valuteranno, caso per caso, cosa è necessario trasmettere ad altri organi istituzionali, tenuto conto che la Procura della Repubblica ha incaricato, con apposita delega, il Comandante della Polizia Municipale di svolgere ogni opportuno accertamento in ordine a questa vicenda. Dunque l’Amministrazione comunale agisce con trasparenza, rigore e imparzialità coinvolgendo, quando necessario,  le altre istituzioni ed enti competenti.

La presenza nella guida sport del  sito del Comune di 430 impianti sportivi, fra cui la palestra di via Carraia Bezzi, ha questa motivazione: dal 2005 l’Ufficio  Sport  fa un censimento informale di tutti gli impianti sportivi presenti sul territorio.

Da fine 2011 l’elenco dei 430 impianti sportivi viene pubblicato sul sito del Comune per promuovere l’attività  sportiva di tutti i cittadini: mi pare un servizio di informazione utile.

Adesso, dopo le verifiche, faremo ciò che dovremo fare. Se avessi fatto rimuovere in questi giorni la promozione di quella palestra sul sito potevo essere accusato di voler occultare una cosa sulla quale il Comune non ha certamente commesso alcuna irregolarità.

Per quanto riguarda  il patrocinio dell’iniziativa del 24 settembre 2012,  è uno dei 750 patrocini concessi dal Comune di Ravenna in quell’anno. E’ evidente che il numero dei patrocini richiesti non consente istruttorie approfondite.  Ci sarebbe un intasamento procedurale che consiglierebbe una rinuncia all’istituto del patrocinio.

Infine, sulla questione dei contributi previdenziali i miei uffici hanno fatto tutto assolutamente in regola.

Come si vede il Comune sta facendo tutto quello che deve. Naturalmente risponderò in modo circostanziato alle due interrogazioni presentate.

Dall’ inizio di questa vicenda ho agito e parlato, quando la legge me lo consentiva, come  Sindaco, tenendo il mio ruolo istituzionale nettamente distinto dal fatto che sono anche un esponente del Partito Democratico. La netta distinzione delle due cose è una delle bussole che ho deciso di usare in questa vicenda”.