Interrogazione di Grandi (LpRa)

“Le dichiarazioni rilasciate ad un organo di stampa di tiratura nazionale (il Fatto Quotidiano) dall’ex assessore Pericle Stoppa (che in tale ruolo deve essere persona che ha goduto di fiducia incondizionata da parte del sindaco) oltre che smentire almeno in parte le parole dell’avvocato della ministra Josefa Idem, pongono interrogativi importanti sulle modalità con cui la questione fu gestita con riferimento alla contribuzione lavorativa. Come noto nel 2006 la ministra fu nominata in giunta a Ravenna, fatto che  le permise, avendo già un contratto di dipendente presso l’associazione Kayak del marito, di ottenere pagati i contributi Inps dal comune. Mentre un paio di giorni fa in conferenza stampa il suo avvocato ha escluso collegamenti tra l’assunzione (di pochi giorni prima) e la sua nomina pubblica, Pericle Stoppa, suo ex collega nella squadra dell’allora sindaco Matteucci smentisce i fatti affermando che “a Ravenna tutti sapevano che Josefa Idem sarebbe ridiventata assessore, proprio nei giorni in cui lei fu assunta dall’associazione del marito”. Stoppa affermerebbe infatti alla lettera che ‘Quella riconferma ad assessore di Josefa Idem non fu una sorpresa. Tutti davano per scontato che lei venisse rinominata”, affermazione che aggiunge un tassello importante nella vicenda dei contributi Inps pagati dal Comune, forse la meno grave fra le questioni riguardanti l’olimpionica di origine tedesca, ma fatto che ha ripercussioni di carattere pubblico da non sottovalutare e che fa sorgere qualche ragionevole dubbio sul fatto che l’assunzione avvenuta il 25 maggio 2006 qualcosa c’entri con la nomina in giunta avvenuta il successivo 10 giugno e il conseguente passaggio dei versamenti Inps alle casse pubbliche”.
“Pare perciò che sussistano tutti gli elementi affinché sia la Procura della Repubblica a valutare se l’assunzione, formalmente ineccepibile, sia stata in realtà fittizia e strumentale al fine di porre a carico dell’ente pubblico oneri previdenziali altrimenti non dovuti.

Visto quanto sopra si chiede al sindaco: al fine di continuare a gestire la vicenda con “imparzialità, trasparenza, rigore e senza omissioni o silenzi” oltre che per contribuire alla ricerca della verità, se ricordi o sia in grado di ricostruire con precisione in quale data abbia deciso di affidare l’incarico di assessore a Josefa Idem, considerato che comunque già il 31 maggio 2006 il giornale “Il Resto del Carlino” anticipava tale scelta dandola per scontata; se intenda presentare alla Procura, insieme agli altri atti che riterrà opportuni, anche la documentazione relativa a queste affermazioni, in maniera da mettere la procura stessa nelle condizioni, se lo riterrà opportuno, di assumerle agli atti sentendo l’ex assessore Stoppa al fine di verificare  se dal punto di vista legale queste dichiarazioni non possano rappresentare qualcosa in più di una illazione e non possano avere invece un peso dal punto di vista legale e dare un contributo alla ricerca della verità”.