M5S: “Grazie a noi i cittadini hanno potuto sapere”

 

Le dimissioni di Josefa Idem sono il capitolo finale del ‘metodo partitone’. Questo il pensiero di Alberto Ancarani, consigliere Pdl. “Si tratta di quel metodo per il quale l’ex sindaco Mercatali può oggi rivendicare che Josefa Idem venne nominata assessore per ‘spot’ e non per la buona amministrazione della città, senza che nessuno dell’intellighenzia ravennate faccia una piega, e soprattutto senza che quella piega fosse mai stata fatta al momento della nomina. Oppure di quel metodo per il quale il numero di presenze sempre basso sia in giunta che in consiglio andava bene perché tanto lei doveva ‘andare nelle scuole per invitare i bambini a fare sport’. Oppure di quel metodo – continua Ancarani – per il quale quando il Pd decise che dovesse essere eletta senatrice, ha potuto permettersi di farle vincere le primarie per i parlamentari locali senza che lei dovesse scomodarsi dalla vacanza in cui si trovava per farsi un briciolo di campagna elettorale”.

Il consigliere Pietro Vandini ha invece avocato al Movimento 5 Stelle di cui è portavoce il ‘successo’ dell’esito della vicenda. “Ieri per una volta la percezione è stata quella che anche un Ministro della Repubblica Italiana ha avuto lo stesso trattamento del fornaio sotto casa, del pensionato, del barista e di tutti gli altri ‘normali’ cittadini, come giusto che sia. Sembra cosa scontata ma non lo è. Questo è uno dei meriti del MoVimento 5 Stelle: tramite noi portavoce tutti i cittadini possono sapere cosa succede nelle istituzioni”.