Domenica, 25 agosto, ricorre il 69° anniversario dell’eccidio nazifascista di Ponte dei Martiri.

Alle 17.30 è prevista in piazza Garibaldi la deposizione di corone commemorative alla lapide dedicata al sacerdote ravennate e martire antifascista don Giovanni Minzoni, ucciso in un agguato ad Argenta il 23 agosto di novanta anni fa da alcuni squadristi, figura simbolo del cattolicesimo democratico italiano. “Quando un partito (il fascista), quando un Governo, quando uomini denigrano, perseguitano un’idea, un programma, una istituzione quale quella dei circoli cattolici – sono parole di don Minzoni – per me non vi è che una sola soluzione : passare il Rubicone e quello che succederà sarà sempre meglio che la vita stupida e servile che ci vogliono imporre”.

Da piazza Garibaldi partirà poi un corteo che raggiungerà alle 18 Ponte dei Martiri dove, dopo la deposizione di corone al monumento, interverrà Livia Molducci, presidente del consiglio comunale.

Molducci terrà il discorso commemorativo dei dodici partigiani e patrioti uccisi per rappresaglia il 25 agosto 1944 dai nazifascisti, in una delle azioni più feroci e brutali compiute a Ravenna durante l’occupazione tedesca: Natalina Vacchi e “Napoleone” Umberto Ricci, che furono impiccati e ai quali è stata conferita la Medaglia d’argento al valor militare, mentre vennero fucilati Domenico Di Janni, Mario Montanari, Augusto Graziani, Giordano Valicelli, Raniero Ranieri, Michele Pascoli, Valsano Sirilli, Edmondo Toschi, Aristodemo Sangiorgi, Pietro Zotti.

Al termine della cerimonia, sempre al Ponte dei Martiri, esibizione della Banda musicale cittadina.