Il pensionato Giuseppe Paolino avrebbe ammesso di aver ucciso il figlio

Dopo averlo ucciso con un coltello, ha fumato una sigaretta e poi con un’ascia ha infierito sul corpo del figlio. Secondo le notizie che stanno circolando in queste ore, interrogato davanti al Pm Angela Scorza e difeso dall’avvocato Alessandra Marinelli, avrebbe in buona sostanza ammesso tutto Giuseppe Paolino, l’uomo di 72 anni che ieri a Sant’Alberto si è consegnato ai Carabinieri dopo l’omicidio del figlio, Nunzio Paolino, 36 anni, avvenuto al termine di una violenta lite.
Il pensionato, ferito alla mano, si trova ora all’ospedale ‘Santa Maria delle Croci’, dove questa notte è stato sottoposto ad un intervento chirurgico. 

La frazione a nord di Ravenna in cui è avvenuta la tragedia era stata teatro, il 28 agosto di quindici anni fa, di un altro omicidio, ancora impunito. La vittima era un pescatore settantenne ucciso a colpi di pistola.