Ad inaugurare l’esposizione sarà l’onorevole Pierluigi Bersani

Sarà Pier Luigi Bersani domani alle 19 a inaugurare la grande mostra sulla pittura di Carlo Levi, artista, scrittore, pensatore, politico ospitata al Pala De Andrè.

Oltre 100 opere a partire dagli ani 20 fino agli anni 70 descrivono la personalità del pittore, scrittore e pensatore (politico) Carlo Levi considerato tra i più significativi narratori del Novecento. Una raccolta unica, un ampio e ricercato campionario di opere tra pittura, scultura e monotipi per raccontare l’intellettuale e l’artista, curata attraverso una ricognizione attenta sui collezionisti privati del nostro territorio che ha coinvolto il nuovo spazio Museale C.U.BO Centro Unipol Bologna, che ha all’interno una ricca collezione dedicata al Novecento di cui di circa 50 opere di Carlo Levi, e realtà analoghe come il museo MAGI900 di Pieve di Cento (FE), l’archivio Cagli di Roma, la Fondazione Carlo Levi di Roma che conserva una raccolta di 800 dipinti del Maestro e un archivio di manoscritti e di materiale documentario sull’artista.
Un mostra che è anche la celebrazione dei 50 anni dalla scesa di Levi in politica, era il 1963 infatti quando per dare peso alle sue inchieste sociali sul degrado generalizzato del paese, e mosso dal desiderio di contribuire a modificare una politica stratificata su un immobilismo di conservazione di certi diritti acquisiti anche illegalmente, Levi passa dalla teoria alla pratica e, convinto dagli alti vertici del partito comunista, incomincia a svolgere politica attiva. Candidato a un seggio senatoriale, viene eletto per due legislature Senatore della Repubblica.

“Tra i più importanti pensatori del secolo scorso – così l’ha definito Alberto Pagani, segretario del Pd di Ravenna- “Carlo Levi era un intellettuale che contribuiva allo sviluppo morale della società e per questo era stato chiamato al Governo e eletto Senatore. Penso che sia molto importante che le istituzione continuino a collaborare con le forme associative che permettono le grandi manifestazioni e le mostre di grande interesse come questa”.

L’assessore alla Cultura del Comune di Ravenna Ouidad Bakkali ha poi definito Levi come un’artista mai decontestualizzato, attuale e ispiratore, un personaggio che fa riflettere sugli aspetti della vita di oggi, sull’approccio (sbagliato) che il nostro Governo ha oggi nei confronti della cultura. Per l’assessore Levi è attuale nel periodo storico che attraversò, perché protagonista del suo tempo.

Anche l’assessore provinciale Paolo Valenti ha dichiarato che “Levi era un uomo di forte identità, dalle idee chiare, un pensatore coraggioso e guardando i suoi quadri questo si percepisce. Qui si mette a disposizione di tutti l’opera di questo grande protagonista del Novecento, nell’ambito di una festa di partito. Ed è una cosa unica, che deve essere sottolineata positivamente da parte delle istituzioni.”

Infine Silvana Costa, curatrice della mostra, dopo aver ricordato il fatto che è la 15^ mostra d’arte dedicata ai grandi artisti italiani che l’associazione “Il Cerbero” cura al Pala de Andrè, ha poi sottolineato che il 2013 è “una ricorrenza per Carlo Levi che fu Senatore 50 anni fa. Questa mostra vuole celebrare il lato più artistico della sua personalità, ma anche la ricorrenza del suo ruolo politico.  Le 120 opere che esponiamo vanno dal 1922 al 1974 (Levi è nato nel 1902 e morto nel ‘75) e sono il racconto di una vita e degli incontri che Levi fece nella sua vita, perché i suoi quadri sono delle vere e proprie testimonianze, delle istantanee dell’esperienze vissute dell’artista. Molti quadri provengono dal Museo MAGI di Pieve di Cento, inoltre sono esposti tutti i quadri di Levi dal CUBO, il Museo che espone la collezione dell’Unipol a Bologna”.