L’intervento di Mazzavillani (Movimento 5 Stelle)

 

“Il mio intervento vuole essere collaborativo ed utile per l’amministrazione, un’analisi sulle piccole cose da fare sul territorio del forese per mantenere,

entro standard accettabili, la dignità dei piccoli centri in cui molti ravennati vivono”. Andrea Mazzavillani, consigliere territoriale del Movimento 5 Stelle (San Pietro in Vincoli), interviene su una realtà “molto sentita dai cittadini delle frazioni di Santo Stefano e di Carraie, come in tante altre frazioni”.

 

A Santo Stefano, come a Carraie, da troppi anni si attende la realizzazione di fermate per gli autobus sicure. I bambini, i ragazzi, gli anziani e i lavoratori pendolari sono costretti ad attendere alle fermate in condizioni di sicurezza precarie, sui bordi di strade trafficate, sotto le intemperie d’inverno o sotto il sole d’estate senza la possibilità di ripararsi, perché le attuali fermate sono

sprovviste di pensilina. Valga come esempio la fermata che è di fronte alla biblioteca “Manara Valgimigli” sulla via Cella, a Santo Stefano: al mattino i ragazzi che devono andare a scuola, sono costretti ad accomodarsi sui cordoli della pista ciclabile perché mancano le panchine su cui sedersi, la mancanza della pensilina in caso di mal tempo li costringe a trovare riparo sotto la tettoia del negozio di fronte, sono costretti a strani percorsi di sopravvivenza a causa della sosta selvaggia di automobilisti incoscienti e, per di più, a lato della fermata sono stati collocati due cassonetti HERA per la raccolta indifferenziata dei rifiuti e uno per la raccolta dell’organico, che limitano, la visibilità agli automobilisti – diretti verso Ravenna – delle persone in attesa di prendere l’autobus.

Il problema non è nuovo ed è stato nel corso degli anni portato all’attenzione dell’amministrazione dai cittadini di Santo Stefano e di Carraie; in particolare sono state molte le proteste fatte dai genitori dei bambini e ragazzi che prendono i mezzi pubblici per andare a scuola. In questi paesi cresce l’attesa e si vuole che sia soddisfatta la richiesta da chi si è preso l’onere di governare il nostro territorio.

I cittadini chiedono fermate sicure: con marciapiede, con pensilina, panchina dove si può stare seduti e protetti in attesa dell’autobus, che consentano a chi ha problemi di deambulazione di accedervi liberamente. Tutti sappiamo che le frazioni del forese soffrono del vincolo dettato dal patto di stabilità, ma ciò non può essere una giustificazione per non realizzare le opere che hanno come scopo la salvaguardia della sicurezza dei cittadini che le abitano”, conclude Mazzavillani.