Ad aprire la rassegna al cinema City il primo film di Stanley Kubrick

Torna il cinema d’autore organizzato dal Circolo Sogni al cinema City con il patrocinio del Comune di Ravenna – Assessorato alla Cultura. L’appuntamento con le rassegne è al martedì. Le proiezioni inizieranno alle 21 e il prezzo di ingresso sarà 5 euro (è possibile prenotare il biglietto sul sito www.cinemacityravenna.it).
Il primo appuntamento della rassegna sarà affidato, martedì 1° ottobre, al film  capolavoro di Stanley Kubrick “Fear and desire” girato nel 1953. Si tratta del primo film girato da Kubrick. Per volontà dello stesso Kubrick il film è rimasto invisibile al pubblico per vari decenni. Oggi torna in versione restaurata e praticamente inedita.
In una guerra tra stati senza nome e senza caratteristiche particolari (l’inglese parlato dai personaggi, si spiega all’inizio, è solo una convenzione) i soldati di un fronte atterrano per errore oltre le linee nemiche e dovranno adoperarsi per arrivare sani e salvi nel loro territorio. Il primo lungometraggio di Stanley Kubrick ha cominciato a circolare clandestinamente dopo la sua morte fino a trovare recentemente una vera e propria uscita in sala. Non sorprende che siano proprio la guerra e le assurdità che la compongono le tematiche al centro dell’esordio di un regista che ha fatto dell’epopea militare la pietra fondante di una filmografia per il resto estremamente eterogenea (almeno un terzo dei film di Stanley Kubrick riguardano la guerra). A sorprendere semmai è come in ‘Paura e desiderio’ si trovino già tutte le idee del regista riguardo il conflitto bellico con in più atmosfere esistenzialiste all’epoca sconosciute al cinema di guerra. C’è un nemico incombente ma quasi invisibile (come in Orizzonti di gloria), una totale identità tra i due fronti, la follia che sembra parte integrante della mentalità dei soldati (come in Full metal jacket) e una curiosa maniera di relazionare violenza e sessualità (come in Il dottor Stranamore e in Full metal jacket). Stanley Kubrick mostra di avere le idee chiarissime e una lucidità minimalista nel metterle in scena per nulla comune nei registi giovani. (da mymovies.it)