Approvata la delibera di recesso dalla convenzione per la gestione dell’Accademia di Belle Arti

Il consiglio comunale ha approvato ieri la delibera relativa al recesso della Provincia dalla convenzione per la gestione dell’Accademia di Belle Arti, con i voti favorevoli dei gruppi di maggioranza e del Movimento 5 Stelle, l’astensione di Lista per Ravenna e Forza Italia.
“Si tratta – come ha chiarito l’assessore alla Cultura Ouidad Bakkali presentando la delibera – di una presa d’atto del venir meno di risorse che ammontavano a 112.500 euro l’anno”. Bakkali ha aggiunto che tale quota sarà messa a disposizione dal Comune, che l’ha già inserita nel bilancio previsionale approvato nei mesi scorsi.
Sull’Accademia, Bakkali ha ricordato che all’istituto è stato restituito il resoconto di Anvur – l’agenzia nazionale per la valutazione del sistema universitario e della ricerca, venuta in ispezione nella primavera scorsa – che esprime il parere favorevole per l’autorizzazione al rilascio di titoli di alta formazione e che il Comune intende continuare a investire nel futuro di questa realtà affinché possa approdare in buona salute a un eventuale percorso di statizzazione o di inserimento in un polo artistico comprendente altre strutture. “L’amministrazione – ha concluso Bakkali – sta inoltre cercando di coinvolgere altri enti del territorio e non solo e di trovare nuove modalità per avere maggiori entrate per l’Accademia, ad esempio attraverso workshop aperti, collaborazioni con enti e istituzioni; è stato inoltre recentemente firmato un progetto di collaborazione con la scuola dei mosaicisti di Spilimbergo e sono in fase di ultimazione accordi di collaborazione con Shell, l’Arma dei carabinieri e fondazione Akmethov di Mosca”.

Per il gruppo Pd ha dichiarato voto favorevole il consigliere Fabio Sbaraglia, dicendo che la delibera in sé non è altro che una presa d’atto e sottolineando che comunque “emerge la volontà dell’amministrazione di continuare a impegnarsi in maniera forte nel processo di consolidamento e rilancio della nostra Accademia, che comincia a dare qualche frutto, pur dovendo fare i conti con la difficoltà nel reperire risorse”.

Per il gruppo Pdl ha dichiarato voto di astensione il capogruppo Nereo Foschini in quanto, pur riconoscendo che non si può fare altro che prendere atto del recesso della Provincia, ha sostenuto che “non è sufficiente che il Comune si assuma gli oneri che un altro ente ha smesso di erogare ma serve una progettualità vera sull’esistenza dell’Accademia e il suo futuro”. Per il gruppo Pdl è intervenuto anche il consigliere Alberto Ancarani.

“Non c’è alcuna volontà politica da parte delle amministrazioni di affossare la nostra Istituzione -ha dichiarato invece la capogruppo di Sel Sarah Ricci-. L’atto della Provincia è l’amara conseguenza delle scelte sbagliate di un governo che ha cancellato di fatto le competenze delle Province in materia di cultura, con l’azzeramento dei trasferimenti statali. Per contro da parte delle amministrazioni del nostro territorio si è cercato negli anni di tutelare l’alta formazione artistica del nostro territorio, di trovare una strada praticabile che garantisse il futuro dell’Accademia. Da qui la scelta di sviluppare una collaborazione con l’Accademia di Bologna in un percorso di riorganizzazione, nell’ottica proprio di aumentare la capacità attrattiva, caratterizzando fortemente l’offerta formativa sull’espressione artistica identitaria di questa città, il mosaico, e inserendo l’istituzione in un tessuto culturale, artistico, cittadino vivo in cui è stato possibile attivare sinergie, relazioni con una pluralità di soggetti, soprattutto grazie al prezioso lavoro dei docenti. Il nostro impegno politico rimane fermo a tutelare questa risorsa, da qui la volontà di garantire continuità di finanziamento, attraverso un maggiore impegno economico del Comune. Sarebbe d’altronde impossibile pensare ad una capitale europea della cultura che tagli su un’istituzione fondamentale per la formazione artistica locale”.