La mostra in Lussemburgo. Il vicesindaco: “tra le iniziative per Ravenna 2019”

Una raccolta di duecento opere tra mosaici, calchi, cartoni e acquerelli, alcuni dei quali esposti per la prima volta, come ad esempio i mosaici che riproducono particolari di Sant’Apollinare Nuovo, San Vitale e della basilica di Classe. E’ stata inaugurata sabato nel castello di Vianden, in Lussemburgo, la retrospettiva di Renato Signorini, uno dei mosaicisti ravennati più conosciuti, morto nel 1999.

Dopo gli interventi di René Steichen, presidente Amis du Chateau e ministro del Lussemburgo, e di Gaby Frantzen Heger, sindaco di Vianden, il vicesindaco Giannantonio Mingozzi ha ricordato la figura di Renato Signorini e ringraziato il figlio Carlo per l’impegno e la sensibilità profusi nell’organizzazione dell’evento e Nino Carnoli, che ha curato il catalogo. “Nelle prossime settimane – ha detto Mingozzi – Ravenna conoscerà l’esito della preselezione per il titolo di Capitale europea della cultura. Questo omaggio a Renato Signorini si aggiunge alle più importanti iniziative messe in campo nel percorso di candidatura. Signorini, la cui opera ha raggiunto livelli di eccellenza, è stato il migliore interprete di un’arte che è prima di tutto sentimento popolare e linguaggio che aiuta anche le moderne relazioni tra le popolazioni del mondo. I suoi cartoni e i suoi mosaici sono messaggi che noi dobbiamo difendere e trasmettere alle nuove generazioni, perché altrimenti non avremo la dignità di rappresentare un’Europa che con il linguaggio dell’arte ha contribuito a creare una moderna civiltà e a rispettare il proprio patrimonio storico. Grazie anche a Signorini oggi Ravenna è considerata la patria del mosaico e il nostro impegno è portare questa mostra a Ravenna tra febbraio e marzo, una volta conclusa l’esposizione lussemburhgese”.