La nota dell’onorevole Giovanni Paglia

“Se si è offeso perché io l’avrei accostato a Marine Le Pen, mi dispiace e me ne scuso”. A parlare è il deputato Sel Giovanni Paglia che si rivolge al sindaco di Ravenna Fabrizio Matteucci in riferimento alla discussione sul tema immigrazione. 

“Ribadisco – prosegue Paglia – che nessun altro in Europa, tranne l’estrema destra, propone di limitare i flussi fra Paesi europei, e che proporre di introdurre un limite ai flussi dai Paesi extra-UE è del tutto privo di senso, dato che quel limite già esiste e che siamo già entrati in una fase di flussi negativi.

Allo stesso tempo parlare di contrasto all’irregolarità, di espulsioni vere, di abolizione di tutte le procedure di sanatoria è ancor più fuori dalla realtà. Le sanatorie servono a regolarizzare chi è in Italia e sta lavorando, e sono quindi misure di emersione del lavoro nero, con cui, almeno a sinistra, dovremmo essere tutti d’accordo.

Le espulsioni non sono bloccate da limiti normativi, ma dall’impossibilità di espellere persone di cui sia dubbio il Paese di origine, o comunque non accette in patria. Non si può essere favorevoli all’abolizione della Bossi-Fini, e allo stesso tempo felicitarsi se le forze dell’ordine siano impegnate nell’inutile ricerca di persone colpevoli solo di immigrazione clandestina.

Quanto alla revisione del regolamento di Dublino, è sempre corretto rivedere le normative per migliorarle, a patto di sapere che secondo i parametri che Matteucci vorrebbe introdurre, l’Italia dovrebbe accogliere molti più richiedenti asilo di quanto faccia.

Infine, il sindaco, se non vuole essere paragonato a Marine Le Pen, eviti di collegare la bomba sociale all’immigrazione, come fa ogni populista europeo.

La bomba sociale esiste, ed è dovuta alle politiche di austerità, all’evasione fiscale che fa mancare le risorse necessarie al welfare, ad una tassazione ingiusta, che risparmia i patrimoni e colpisce lavoro e impresa, all’assenza di politiche industriali.

La crisi la pagano i lavoratori, siano essi italiani per nascita, per scelta o per necessità, anziché chi con la crisi si è arricchito. L’Europa impone politiche sbagliate, non tanto sull’immigrazione, quanto sul piano della finanza pubblica.

Per questo io confesso che, francamente, le 5 proposte di Matteucci non mi sembravano foriere di interesse, tranne che per la parte su ius soli e cittadinanza. Ho visto che il Pd locale si è invece immediatamente lanciato nella piena condivisione di ipotesi prive di un reale fondamento. Sarei curioso di sapere perché”.