Il défilé ispirato dai mosaici antichi e contemporanei

Una serata nel segno della contaminazione tra arte musiva e moda. Grande successo e pubblico incantato dalle nuove creazioni della stilista Cristina Rocca per l’evento Tamo Moda, che si è svolto domenica nei suggestivi spazi del museo Tamo.

Elsa Signorino, presidente RavennAntica, ha dichiarato: “Cristina Rocca ha realizzato la sfilata con modelli ispirati non solo ai mosaici antichi, ma anche alle opere di mosaicisti contemporanei, molti dei quali qui presenti: Luciana Notturni, Paolo Racagni, Felice Nittolo e Marco De Luca. Il primato italiano nella moda è legato al nostro patrimonio storico-artistico, che lungi  dall’essere solo un  segno eccellente del passato è anche un motore per il nostro sviluppo”.

 

Tamo Moda è finalizzato alla raccolta fondi per il restauro di reperti che troveranno stabile collocazione al Museo di Classe.

Un ringraziamento particolare è stato espresso ai Lions Club della città, che hanno sostenuto i restauri di due nuovi reperti: quello della stele del Classario Capitone (I sec. d. C.) e quello dell’urna in lingua greca di K. Poblicio Classico (I sec. d. C.). Il recupero di entrambi gli oggetti è stato possibile grazie al lavoro del  G.R.A. (Gruppo Ravennate Archeologico).

“Questi nuovi reperti – ha aggiunto Giovanna Montevecchi, archeologa consulente di RavennAntica – rappresentano delle vere e proprie ‘tessere parlanti’, finalizzate a far conoscere ai vivi le storie di persone che avevano vissuto in queste terre circa 2.000 anni fa. Se queste tessere ci parlano del mondo antico è perché Ravenna è stata sede della flotta navale di Augusto, di cui quest’anno ricorre il bimillenario della morte”.

Nel corso della sfilata è stata esposta al pubblico la stele di Heras, restaurata grazie alla raccolta fondi dello scorso anno.