Edizione record: nell’arco di quattro giornate registrate 2.500 presenze

La quindicesima edizione di Corti da Sogni “Antonio Ricci” si è conclusa sabato 17 maggio al teatro Rasi di Ravenna con uno straordinario successo di pubblico.

“Nell’arco della quattro giornate di proiezioni – commentano gli organizzatori – sono state registrate 2.500 presenze, facendo segnare un nuovo importante successo della manifestazione; sempre più registi e attori stranieri vivono in prima persona e da protagonisti il festival arricchendo così gli appuntamenti che assumono una sempre maggiore connotazione internazionale. In questi giorni si sono ritrovati a Ravenna operatori del cinema provenienti da tutta Italia e da Svezia, Norvegia, Armenia, Germania e Israele. Di rilievo anche l’attenzione ricevuta dal pubblico per gli eventi speciali del pomeriggio dove si sono proposti percorsi cinematografici particolari con la riscoperta di Buster Keaton, i cortometraggi del Grr Festival, la splendida lezione di cinema e musica del giornalista e critico Maurizio Principato, e la tavola rotonda sul crowdfunding con Claudio Di Biagio e Andreas Henn”. 

La serata finale ha decretato i vincitori della quindicesima edizione.

L’European Sogni Award è andato al cortometraggio spagnolo Inertial love di Cesar Jose Esteban che attraverso una splendida metafora on the road racconta il ciclo vitale dei rapporti di coppia. La giuria ha inoltre assegnato una menzione speciale alla esilarante famiglia inglese di rapinatori di Locked Up di Bugsy Steel. 

Nella categoria Sogni D’oro, la giuria dei giornalisti ha premiato come migliore opera il poetico Meu amigo Nietzsche, del regista brasiliano Fauston Da Silva, in cui un bambino di nome Lucas si imbatte per caso nelle lettura dei testi Nietzsche. Sarà l’inizio di una violenta rivoluzione nella mente di un ragazzo, nella sua famiglia e nella società. I giornalisti hanno inoltre assegnato una menzione speciale allo splendido cortometraggio proveniente dall’Armenia: Eclipse di Ara Yernjakyan. Il regista ha ritirato sul palco il premio. Il corto, lanciando un messaggio universale di pace, racconta con mirabile maestria gli orrori della guerra e i loro devastanti effetti sui bambini. Il miglior corto d’animazione, Premio Giuseppe Maestri, è andato all’opera tedesca Wind di Robert Lobel in cui, con grande abilità, viene raccontata la vita di tutti i giorni in territorio ventosissimo. Quando all’improvviso la violente folate si interrompono, gli effetti saranno del tutto inaspettati. Sempre nella categoria animazione, sono stati protagonisti gli studenti del Grr Festival che al termine del ciclo di laboratori condotti dal circolo Sogni e dal regista Gerardo Lamattina al liceo artistico Nervi Severini, hanno assegnato il premio Giuseppe Maestri Giovani che è andato all’ungherese Nyuszi es Oz di Peter Vacz.

Per la categoria videoclip, sezione Frequenze in corto, la giuria ha premiato Hidden Wounds della band Deus e firmato da Tomas Kaan dei Paesi Bassi. Le musiche dei Deus sono protagoniste di un sorprende video che parla dei drammatici effetti della guerra sui soldati che l’hanno vissuta in prima linea.  Il pubblico in sala ha invece decretato il vincitore di “Creatività in corto”, premio realizzato in collaborazione con l’agenzia di comunicazione Abc. Il riconoscimento è andato allo spagnolo Merry Christmas di Pablo Palazon in cui la protagonista assoluta è un’aragosta in procinto di essere cucinata.

La giuria dei Mitici critici (formata dagli studenti della scuola media Damiano Novello, coordinati dalla professoressa Francesca Petrino) ha premiato “Anna bello sguardo” di Vito Palmieri, girato e realizzato a Bologna. Il film racconta con grande poesia, sulle note delle canzoni di Lucio Dalla, l’amicizia che si crea tra una ragazzina e un ragazzino.

Il circolo Sogni ha inoltre assegnato una menzione speciale per la migliore interpretazione. Il riconoscimento è andata alla meravigliosa attrice svedese Karin Bertling che si è aggiudicata la menzione speciale per la migliore interpretazione grazie all’intensa prova nel cortometraggio “Gretchen” di Carin Brack. Il premio è stato consegnato all’attrice dal coordinatore di Ravenna 2019, Alberto Cassani, che ha seguito la serata conclusiva della manifestazione.

“Il successo della quindicesima edizione – concludono gli organizzatori – è stato reso possibile grazie al sostegno degli sponsor e dell’assessorato alla cultura del Comune di Ravenna, della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna e della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, di Hera, della Uicc e del ministero per i Beni e le attività culturali. A loro va il nostro ringraziamento. Un doveroso ringraziamento va anche allo staff di Ravenna Teatro, che ci ha assistito con la consueta professionalità e amicizia, e ai sempre più numerosi volontari e amici del festival che mettono a disposizione il loro tempo e le loro forze per la piena riuscita della manifestazione. L’appuntamento è per il prossimo anno con la sedicesima edizione”.