La reazione dell’on. Paglia alla decisione di Eurostat

Sta facendo discutere, in queste ore, la comunicazione dell’Istat che ha annunciato l’inserimento delle attività illegali come traffico di sostanze stupefacenti, servizi della prostituzione e contrabbando, nel calcolo dei conti (e quindi nel Pil) che verrà adottato da tutti i paesi europei, compresa l’Italia dal 2014.
 

A questo proposito l’on. Giovanni Paglia, il ravennate capogruppo SEL in Commissione Finanze alla Camera dei deputati, ha dichiarato: “Lascia sconcertati la notizia che Eurostat abbia deciso di computare l’economia criminale stimata nel PIL nazionale. Sarà infatti vero che dal punto di vista del liberismo che domina dalle parti di Bruxelles “business is business” e quindi il denaro non ha odore – incalza Paglia – ma che attività come prostituzione, contrabbando e traffico di stupefacenti da domani contribuiscano alla ricchezza nazionale pare sbagliato e ipocrita.

Ipocrita perché si salta completamente il tema della legalizzazione e conseguente tassazione della cannabis – precisa Paglia – per fare entrare dalla finestra della statistica ciò che si lascia fuori dalla porta della legalità.

Sbagliato, perché indirettamente si riconoscono le mafie come attori economici positivi, creando una situazione per cui, ad esempio, il contrabbando fa PIL e la lotta al contrabbando è invece un costo. La domanda sorge quindi spontanea – conclude Paglia – ci salveranno le mafie?”