Al 19 giugno

Nuovo rinvio per lo sfratto della famiglia Tassinari: la decisione è avvenuta dopo l’intervento del medico legale, entrato nell’appartamento di via Borromini a Ravenna per visitare la nonna centenaria, la sorella e la madre di Stefano Tassinari. Non sarebbe stato possibile il trasporto delle signore, in particolare per le gravi condizioni psicofisiche della nonna e della sorella. 

Il rinvio è stato così fissato al 19 giugno alle 8.

Sul posto anche l’avvocato Giuseppe Della Casa, il legale rappresentante del proprietario dell’abitazione, e la consigliera comunale del Movimento 5 Stelle Francesca Santarella con un banchetto al quale erano presenti altri attivisti.

 

“La nonna centenaria e la sorella invalida al 100 per cento erano in una situazione comportamentale e sanitaria drammatica. Non erano in grado di lasciare l’abitazione”. L’avvocato Luigi Piccarozzi, legale della famiglia Tassinari, commenta a caldo il rinvio al 19 giugno alle ore 8 “e seguenti” disposto dall’ufficiale giudiziario dopo le valutazioni fatte questo pomeriggio dal medico legale. “Grazie a tutti, per ora siamo riusciti ad evitare l’ennesimo sfratto”. Ora l’obiettivo è quello di cercare la trattativa con Equitalia e di riportare la situazione al punto di partenza. Tassinari – “come più volte richiesto”, rileva Piccarozzi – chiede di poter pagare il suo debito (“passato da 86 mila a 200 mila euro, speriamo non aumenti ancora”, commenta  il legale) in 120 rate “così come prevede la legge, nel Decreto del fare”. Le somme giacenti in tribunale, continua l’avvocato, sarebbero poi restituite all’aggiudicatario dell’appartamento. Insomma, Piccarozzi si appella ad Equitalia affinchè “si metta una mano sulla coscienza. La famiglia Tassinari va tutelata, come tante altre situazioni in questo Paese”.

Ci sono altri passaggi. Il 4 giugno si terrà l’udienza legata all’opposizione allo sfratto mentre l’opposizione all’esecuzione è stata fissata al 28 ottobre. Il legale chiederà al giudice di sospendere lo sfratto quantomeno a dopo il 28. Rimane comunque  fondamentale, spiega, la decisione di Equitalia.