I danni più gravi nel faentino. Da venerdì ondata di caldo sopra i 30°

Si chiamano ‘alluvioni lampo’, o ‘flash flood’, gli eventi metereologici che nei giorni scorsi hanno colpito il territorio faentino, con frane e allagamenti.

“Il termine indica fenomeni che riguardano di solito zone circoscritte del territorio, una piccola vallata come nel caso di Faenza, ma che possono provocare danni notevoli, causati da allagamenti, esondazioni di piccoli corsi d’acqua e  canali di scolo, frane e smottamenti – spiega Pierluigi Randi del centro Epson MeteoRomagna.

Le alluvioni lampo sono determinate da temporali forti che possono durare alcune ore e che insistono sulla stessa zona, come è accaduto nella notte tra il 30 e il 31 maggio. “Quella notte – chiarisce l’esperto – è arrivata aria fresca ed instabile da nord che ha portato temporali sulla nostra regione. Poi però è subentrata una complicazione: bloccati dall’azione dell’appennino che ha frenato le correnti, i temporali si sono riprodotti in continuazione nella stessa zona, tra l’imolese e il faentino. Per almeno tre ore si sono avute precipitazioni forti e ininterrotte, che si sono andate ad aggiungere ai temporali del pomeriggio”.

Più tranquilla la situazione in pianura e sulla costa dove i temporali, passati velocemente, non hanno prodotto danni di rilievo. Le zone più colpite sono indicativamente quelle di Pergola, Celle, Castel Raniero, Errano, Sarna, San Ruffillo, Marzeno.

“Nelle stazioni Arpa a Tebano e Brisighella si sono registrati 69mm in circa tre ore a cui si devono aggiungere i 10mm del pomeriggio. Sono quantitativi importanti, soprattutto in una zona collinare dove il veloce deflusso dell’acqua verso valle provoca facilmente frane e smottamenti”.

Dopo i flash flood è in arrivo una nuova perturbazione atlantica che giovedì potrà portare qualche debole temporale ma i fenomeni sono destinati ad esaurirsi nel giro di poche ore. Venerdì infatti è  attesa un’ondata di caldo con temperature massime sopra i 30°: “non sarà troppo intensa ma – conclude Randi –  dopo il primo assaggio di maggio, questa volta l’ondata di caldo segnerà l’ingresso dell’estate”.