Richiesta una commissione per il controllo degli spettacoli e del piccolo intrattenimento

 “Le ricadute di afflussi incontrollati di turisti particolarmente aggressivi per il nostro territorio, sono altamente negative per la parte di attività che non ne beneficia direttamente, nonché per gran parte dei residenti”: queste parole del M5S di Cervia si leggono in una richiesta all’assessore al turismo Roberta Penso, di una commissione per il controllo degli spettacoli e del piccolo intrattenimento.

 

Nella nota inviata dal movimento si legge: “Caro assessore, noi del M5S speriamo in un suo buon lavoro, ed è per questo che le sottolineiamo fin da ora talune criticità, che secondo noi la sua azione dovrebbe tenere in considerazione. (…) Rumorosità, malcostume, e veri e propri danneggiamenti agli arredi e alle proprietà, sono tipici di un tipo di turismo molto particolare.

 

Questo turista così estremo, disarmonico, spesso non usufruisce dei nostri servizi ma violenta il territorio, ed in gran parte risulta incompatibile, con il turista famigliare che vive il paese e permane a lungo nella nostra bellissima località. Non siamo certo noi a doverle indicare le caratteristiche di un fenomeno, che una persona dotata della sua professionalità conosce benissimo.

 

Si auspica nell’operato della nuova giunta, un adeguato equilibrio verso un turismo sostenibile, dove le attività si sviluppino in modo da mantenersi vitali per un tempo illimitato, non alterino l’ambiente naturale, sociale, artistico e non inibiscano lo sviluppo di altre attività.

Quindi un cambio di tendenza – continua il movimento 5 Stelle –  che regolamenti anche, la cosiddetta movida e gli happy- hour, che a volte, vanno a discapito di strutture limitrofe, altre attività commerciali, e residenti, sarebbe auspicato.

 

Un esempio ci arriva proprio dal Comune di Ravenna con una delibera che definisce le tipologie di attività di piccoli intrattenimenti e spettacoli da normare, attraverso un’apposita commissione. Sarebbe un modo corretto secondo noi, di far convivere certe forme di intrattenimento, con una civiltà turistica più matura, e che meglio si integra con il nostro comune.

Ci auguriamo che le scelte siano volte a migliorare la vivibilità del territorio – conclude il movimento –  ricercando punti d’incontro con settori sociali che riconoscono nella qualità, una condizione necessaria e un’opportunità per le attività, ad essere più competitive sul mercato.

Non dimentichiamo che la qualità, la tipicità, e l’ambiente, hanno un peso crescente nella scelta delle destinazioni di vacanza”.