Aderirà all’associazione Sprecozero.net. “Gettando cibo, si sprecano risorse primarie, suolo, acqua, energia”

Il Consiglio Comunale di Ravenna ha approvato all’unanimità l’adesione dell’ente all’associazione “Sprecozero.net” proposta dalle consigliere Silvia Savorelli, Patrizia Strocchi e dal consigliere Antonio Zampiga del gruppo PD (ai sensi dell’articolo 44 del regolamento sul funzionamento del Consiglio comunale che dà facoltà ai consiglieri di farsi promotori di deliberazioni).
“Si propone la delibera di adesione all’associazione Sprecozero.net sul tema dello spreco alimentare, tema già ben noto a questa Amministrazione e grande paradosso del nostro secolo – ha affermato Silvia Savorelli presentando la proposta- . Di fronte alla necessità di aumentare la produzione alimentare del 70% per una popolazione che aumenta costantemente e che conterà 9 miliardi di persone nel 2050, si spreca più di un terzo del cibo prodotto. Mentre lo spreco alimentare aumenta, aumenta anche l’impoverimento globale a causa della crisi e aumenta anche la produzione di rifiuti urbani che nel 2010  ha raggiunto i 502 kg a persona all’anno. Lo spreco alimentare che si compie a tutti i livelli dal campo alla tavola ha raggiunto i 95/115 kg procapite e l’Europa ha primato negativo con 180 kg procapite. Gettando cibo, si sprecano risorse primarie, suolo, acqua, energia: lo spreco alimentare nei supermercati ammonta a 3,5 miliardi di tonnellate l’anno equivalenti a 4,14 milioni di tonnellate di CO2 prodotta e lo spreco di acqua al 2010 ammonta a 1,2 miliardi di metri cubi. In Italia, lo spreco alimentare per famiglia nel 2011 è stato valutato in €1006 all’anno. Il Parlamento Europeo, il 19 gennaio 2012 a Strasburgo, firma la carta di risoluzione su come evitare lo spreco e pone l’obiettivo di ridurre del 50% gli sprechi alimentari entro il 2025. Subito dopo, nel dicembre 2012, il Comune di Ravenna firma la carta “per una rete di enti territoriali a spreco zero” e si impegna singolarmente a condividere e promuovere l’opinione pubblica sulle conseguenze dello spreco alimentare e rendere operative da subito alcune delle indicazioni contenute nella risoluzione europea. 
Oggi si propone di compiere un passo in avanti in continuità con gli impegni presi; aderire all’associazione nazionale significa mettere in rete, in un grande contenitore, le buone pratiche e le esperienze di ogni singola realtà, affinché queste possano essere condivise e diventare fonte di riflessione e di miglioramento.  L’associazione è una rete istituzionale forte, una massa critica che attrae risorse per la lotta allo spreco intesa sia a livello familiare sia per la grande distribuzione, puntando soprattutto sull’educazione della nuova generazione. Il Comune di Ravenna potrà offrire il proprio importante contributo condividendo esperienze già mature come Riciclandino (il concorso che premia le scuole che incentivano la raccolta differenziata ) e gli orti nelle scuole e prendere spunto da altre realtà per educare e far maturare nei propri cittadini l’impegno per uno sviluppo sostenibile”.
La quota di adesione a carico del Comune è di 250 euro.