Il relitto questa mattina è tornato a galleggiare

Sono iniziate alle 6,00 di questa mattina all’isola del Giglio, con l’arrivo del Senior Salvage Master Nick Sloane al Remote Operations Center,  le operazioni per permettere il rigalleggiamento della Costa Concordia. I tecnici della società americana Titan e della ravennate Micoperi – costituitisi in consorzio con il compito di recuperare la nave – hanno provveduto nelle ultime ore ad alleggerire il relitto, che dovrebbe staccarsi in mattinata dal falso fondale.  

 

Questa fase dovrebbe durare tra le 6 e le 8 ore, durante le quali la Costa verrà sollevata di circa 2 m e spostata di 30 verso est.

 

“A quel punto la nave sarà saldamente ormeggiata e si potrà completare l’installazione e il tensionamento di alcuni cavi e catene e abbassare i cassoni del lato di dritta per far loro raggiungere la posizione definitiva – spiegano i tecnici –  Seguirà poi il rigalleggiamento vero e proprio: un ponte alla volta dal ponte 6 al ponte 3 compreso. Complessivamente le operazioni richiederanno circa 6 o 7 giorni. La partenza del relitto è attualmente prevista per il 21 luglio”.

 

L’andatura della Concordia sarà molto lenta, a due nodi. Una ‘velocità’ che dovrebbe mettere al riparo dal rischio di mare mosso.

 

 

ULTIM’ORA: La Costa Concordia nella mattinata odierna, come previsto dai tecnici, si è staccata dal falso fondale e ha ripreso a galleggiare. ”Il programma è rispettato nei minimi termini – ha spiegato il ministro all’ambiente, Gian Luca Galletti, al Giglio per seguire la rimozione del relitto – Riguardo la tutela ambientale, noi abbiamo ipotizzato ogni evenienza e per ogni evenienza una risposta al problema. Io mi aspetto che non ci sia bisogno di mettere in atto tutte quelle misure di precauzione che abbiamo ipotizzato, ma se ce ne fosse bisogno noi siamo pronti”