La nota del presidente del Consiglio Territoriale, Massimiliano Venturi

Massimiliano Venturi, presidente del Consiglio territoriale di Sant’Alberto, interviene in merito al servizio di traghetto sul fiume Reno. “Apprendo con stupore – commenta il presidente – dell’interrogazione di Alvaro Ancisi, supportato da Gino Gregori. Il Consiglio Territoriale di Sant’Alberto è al lavoro dall’inverno scorso sulla questione, a stretto contatto con i soggetti coinvolti, per interesse e pertinenza. Il percorso intrapreso dal Consiglio è culminato nella seduta del 17 aprile scorso, ai lavori della quale hanno partecipato attivamente anche il gestore del servizio, Orlando Rambelli, e Matteo Bandini, presidente del Consiglio di Partecipazione di Anita / Comune di Argenta”.

In continuità con il percorso del Consiglio Territoriale, prosegue Venturi, “si è inserito l’odg firmato dal Consigliere Comunale Alesssandro Barattoni e recentemente approvato e sottoscritto dallo stesso Ancisi in Consiglio Comunale.

Frutto delle azioni è stata la redazione di un documento indirizzato al nostro Comune e Provincia, così come al Comune di Argenta, alla Provincia di Ferrara ed alle relative Agenzie per la Mobilità, dove si invitano tutti i destinatari così come gli altri soggetti coinvolgibili, ad iniziare sin da ora a mettere in campo una strategia comune, che alla scadenza dell’attuale contratto di gestione porti ad un mantenimento del servizio in linea con le reali esigenze del territorio e del turismo, evidenziando anche come i costi siano stati fino ad ora interamente a carico della sponda ravennate, ma siano due le province così come i Comuni interessati al servizio.

Tutto questo perché è emerso nelle riunioni che si sono susseguite, come la ragione storica della presenza del traghetto si sia evoluta negli anni in funzione quasi esclusivamente turistica”.

Infatti, ricorda il presidente “non bisogna dimenticare da dove si è partiti: due anni orsono il servizio era a rischio chiusura, il bando di gara andò deserto e le nuove modalità operative del servizio sono frutto di una mediazione tra Ambra ed il gestore storico, basata su di un’analisi delle reali esigenze dei fruitori, con il comune intento di mantenere un servizio che non potrebbe sussistere nelle modalità precedentemente vigenti.

L’unico modo per preservare il servizio è stato quello di ridurlo nei momenti nei quali, vista l’assenza della vocazione turistica, era pressoché inutilizzato.

 

Gregori, che nel frangente si presenta come presidente della Proloco, è ben informato di tutti i particolari della vicenda, in quanto membro del nostro Consiglio Territoriale eletto nella lista del PRI. Le occasioni nelle quali ha potuto argomentare la propria posizione non sono mancate”.

Conclude Venturi: “Mi lascia piuttosto contrariato il constatare come, in questa ed in altre situazioni verificatesi nell’ultimo anno, alcune forze di opposizione lancino strali ed interrogazioni da Ravenna, senza relazionarsi con i propri rappresentanti in Consiglio Territoriale; trovo sbagliato e fuorviante questo tipo di atteggiamento, che non rende giustizia al lavoro dei Consigli Territoriali in generale ed in particolare del nostro, dove le forze di opposizione e maggioranza operano in grande sintonia, con fondamentali apporti di impegno e competenze da tutte le parti, sotto la bandiera unica del bene per il nostro territorio e per la vita della nostra comunità”.