Confesercenti, “scelta politica che avrà ripercussioni negative sul tessuto economico-sociale e sulle piccole e medie imprese”

È un secco “no” quello che la Confesercenti ha espresso sull’ampliamento dell’Esp, in vista  della Conferenza dei Servizi convocata dal Comune per oggi pomeriggio, in Municipio, per l’esame della richiesta presentata dall’IGD SIIQ SpA di ampliamento della superficie del centro commerciale. Alla riunione sono state invitate le istituzioni interessate, le Associazioni provinciali di categoria, sindacali e dei consumatori.

 

La Confesercenti in merito si è così espressa: “La nostra Associazione ribadisce oggi anche in questa sede prevista per Legge e dove interveniamo a titolo consultivo, il proprio convinto e forte parere contrario alla richiesta di ampliamento di nuova superficie (per 13.492 mq, da 17.532 a 31.024 mq) per il Centro Commerciale ESP e in particolare per la sua galleria commerciale. Richiesta che sfrutta e utilizza l’assurdo range di variazione per grandi strutture commerciali (di 69.000 mq) previsto dalla variante normativa al PTCP approvata dalla Provincia nel luglio del 2009 con il nostro parere contrario, che ci portò anche a non sottoscrivere il Patto Provinciale per lo Sviluppo.

A distanza di cinque anni ‘è cambiato il mondo’ anche nel commercio e nei consumi  - continua la Confesercenti – con contrazioni evidenti e rilevanti e diversificazioni, sottolineate anche recentemente proprio dall’organizzazione proprietaria che ha richiesto l’ampliamento.

I consumi calano, le aziende chiudono in modo significativo (saldo del commercio al dettaglio e somministrazione nei primi 6 mesi dell’anno: -144 in provincia) e/o hanno minore redditività, si ridimensiona l’occupazione, diminuiscono nel contempo i servizi alla popolazione in particolare nel forese e nei paesi, le stesse prospettive economiche di ripresa sono di là da venire: in questo scenario le istituzioni anche sulle spinte liberalizzatrici e perdenti delle normative nazionali di questi anni (che dovevano aumentare consumi e occupazione) autorizzano nuove grandi superfici a Ravenna dopo l’accorpamento concesso alla rilevante area commerciale di Savignano sul Rubicone inaugurata nei giorni scorsi.

 

Un errore e una scelta politica che avranno nuove ripercussioni negative sul tessuto economico e sociale e sulle piccole e medie imprese in particolare. Una scelta che andava rivista e che non condividiamo e di cui non vi era e non vi è alcun bisogno a Ravenna”.