Il comitato: “Spazzata via ogni incertezza, viviamo queste primarie con serenità”

In occasione delle primarie del 28 settembre per scegliere il candidato Presidente della Regione Emilia-Romagna, il comitato Ravenna per Bonaccini, in una nota stampa ha commentato: “La richiesta di archiviazione della procura sull’indagine aperta nei confronti di Stefano Bonaccini ha spazzato via ogni incertezza, permettendoci di vivere queste primarie con serenità. Ora in campo ci sono le proposte, le idee ed i valori, raccolti nel programma di Stefano. Nel programma il lavoro è al centro, sia per la proposta di un nuovo modello degli uffici per l’impiego, più connessi al sistema formativo e con una raggio d’azione più ampio, sia per l’obbiettivo di creare nuovi posti attraverso investimenti e utilizzo strategico dei finanziamenti europei. Una Emilia Romagna che si rivolge all’Europa come stimolo per la crescita e come ricerca di modelli di eccellenza, come per il progetto della A.Usl unica in Romagna e l’integrazione dei servizi territoriali sanitari e socio sanitari, pubblici e privati. Questa regione tanto ha fatto negli anni, fino a diventare uno dei territori più ricchi e con i migliori servizi in Europa: le eccellenze sanitarie, l’offerta degli asili nido e di servizi alla persona, il sostegno a turismo, imprenditoria ed agricoltura stimolando crescita e innovazione. Non bisogna però fermarsi, le nuove sfide sono nel sostegno alle nuove imprese, nell’internazionalizzazione, nell’impiego dei giovani, ma anche nella conquista di nuovi diritti civili e della reale parità di genere in famiglia e nel lavoro. Dieci sono le parole chiave che raccolgono una nuova visione che Stefano Bonaccini propone per l’Emilia-Romagna – spiega il comitato – : Lavoro – Europa – Velocità – Parità – Bellezza – Legalità – Sostenibilità – Persone e comunità –Innovazione -  Attrattività Queste parole per il nostro territorio si declineranno in progetti concreti, ad esempio: non più solo Porto di Ravenna, ma Porto dell’Emilia-Romagna, con investimenti in infrastrutture, collegamenti ed eccellenze (Off Shore); efficientamento, già in atto, del sistema sanitario romagnolo: poli ospedalieri di eccellenza e maggiori servizi al cittadino reinvestendo in qualità tutto quello che sarà risparmiato da una migliore gestione dei costi; una nuova idea di turismo che sappia integrare tra loro le offerte dalla costa alla collina, dalla cultura all’enogastronomia raccontando a pieno l’identità del nostro territorio. Noi, come Comitato di Ravenna per Bonaccini, crediamo nell’impegno e nella generosità delle donne e degli uomini che si dedicano ad  un progetto condiviso e costruttivo”.