La kermesse di Savignano è giunta alla sua 23esima edizione

Un racconto dell’Italia in immagini tra presente e futuro. È partita da qui la 23esima edizione del Savignano Immagini Festival (SI FEST), kermesse dedicata alla fotografia che ha accolto, dal 3 al 5 ottobre, nella omonima cittadina romagnola, autori, editori, photoeditor, giornalisti, giovani reporter e naturalmente fotografi.

Dopo l’attenzione dedicata alla dimensione internazionale degli ultimi anni la 23esima edizione del festival è tornata ad occuparsi della scena italiana proponendo un programma interamente dedicato al Belpaese.  E lo ha fatto puntando i riflettori su fotografi, artisti, curatori e studiosi che, raggruppandosi in associazioni, gruppi di lavoro o collettivi, hanno cercato il modo di esprimere un’identità attraverso la fotografia. Un fenomeno che sta caratterizzando sempre più la fotografia italiana per cui il superamento della dimensione individuale offre una possibile chiave di reazione culturale alla crisi. È questa la forza dei 35 giovani collettivi, tra cui compaiono anche i ravennati NASTYNASTY/blisterZine e Osservatorio Fotografico, composti nella mostra Atlante.it  e visibile nello spazio urbano Mir Mar a San Mauro Pascoli. Qui le suggestive volte dell’architettura industriale degli anni ’50 dell’ex stabilimento calzaturiero hanno fatto da cornice ad un grande ‘laboratorio’ allargato da cui sono emersi distinti modi di fare fotografia, di indagare il territorio, di porre interrogativi sul paesaggio, di investigare la società e di comunicare un progetto.

Accanto alle giovani identità italiane il festival ha accolto le immagini di alcuni dei maestri riconosciuti della fotografia italiana, da Guido Guidi a Gabriele Basilico, a Vincenzo Castella, ma anche di personalità internazionali come Gerry Johansson, Seba Kurtis e Max Pam, tra i protagonisti del progetto Adriatic Coast to Coast, realizzato in collaborazione con Ravenna2019 per offrire una mappatura fotografica del paesaggio costiero appartenente all’Adriatico orientale o occidentale. Accanto alle immagini d’autore, più di cento fotografie hanno raccontato gli sguardi sulla riviera di oltre 50 giovani fotografi italiani.

Il dialogo con i grandi maestri ha trovato spazio privilegiato anche nella collettiva ‘Tredici fotografi per un itinerario pasoliniano (e altre storie), pensata da Italo Zannier a metà degli anni ‘90”, che ha consentito di ripercorrere alcuni momenti della vita del grande regista e poeta attraverso ritratti dell’autore e fotografie di scena tratte dai suoi film.

A completare il festival, dal respiro sempre più ampio, le performance, installazioni, video e fotografie del SI FEST off dedicato ai giovani artisti emergenti, che hanno animato il Borgo San Rocco per tutta la durata della manifestazione.  

(v.v.)