Il prodotto viaggiava senza alcun dato sulla salubrità e la conformità per il consumo umano

Nella serata di ieri il personale del nucleo di Polizia Marittima della Capitaneria di porto di Ravenna, congiuntamente al personale del Corpo forestale dello Stato della Stazione di Casal Borsetti, ha ingaggiato il pedinamento di un mezzo refrigerato sospetto, in transito sulla Strada Statale Romea.

 

L’attenzione dei militari, che operavano in attività di controllo della pesca e contrasto all’illegalità del commercio di prodotto ittico, è stata attirata in un primo momento dai movimenti insoliti del mezzo il quale, dopo una breve sosta, ha ripreso repentinamente la sua corsa a velocità assai sostenuta.

 

Le pattuglie della Guardia Costiera e del Corpo Forestale dello Stato, dislocate in diversi punti del tragitto che costeggia la costa a nord di Ravenna verso il polesine, hanno iniziato così il pedinamento del mezzo che è stato successivamente fermato a nord della zona ravennate per un controllo accurato del carico trasportato e della documentazione in possesso del vettore.

 

I sospetti del personale accertatore sono stati presto confermati, allorquando, dal controllo eseguito, si è evinto che il mezzo trasportava circa due quintali di vongole veraci, senza essere in possesso di alcun documento che giustificasse la provenienza del prodotto e la conformità sanitaria dello stesso.

 

Infatti, l’ingente quantitativo di vongole, presumibilmente destinato alla commercializzazione sul mercato al dettaglio, in assenza dei documenti che ne attestassero la salubrità e la conformità per il consumo umano, lasciava dubbi sulla propria provenienza.

 

Gli agenti operanti hanno proceduto pertanto al sequestro del prodotto, così da impedirne l’immissione in commercio a discapito degli ignari consumatori, contestando contestualmente ai soggetti dediti al trasporto illecito ed al titolare della società committente del viaggio illegale, la violazione della normativa vigente in materia di igiene e commercializzazione del prodotto ittico.

 

“La brillante operazione condotta la scorsa notte dal personale della Guardia Costiera, congiuntamente a quello del Corpo forestale dello Stato – ha dichiarato il Comandante della Capitaneria, Giuseppe MELI – è dimostrazione tangibile dell’elevato livello di attenzione riservato al rispetto della legalità lungo la filiera della pesca, sia per la salvaguardia della risorsa ittica, che è un bene comune prezioso, sia per la tutela del cittadino, che ha diritto di sapere che ciò che acquista è giustamente e doverosamente soggetto a tutti i controlli igienici e di salubrità del caso.”

Giovanni NACCARATO, Comandante Provinciale del Corpo Forestale dello Stato, soddisfatto del risultato conseguito, ha dichiarato “Ancora una volta la sinergia fra i corpi di polizia produce effetti e risultati apprezzabili per la difesa dell’ambiente in tutte le sue manifestazioni e per la tutela della salute dei cittadini”.