Il pusher “operava” a Lido Adriano

Nel pomeriggio di giovedì 20 novembre i Carabinieri della Compagnia di Ravenna hanno arrestato, nella frazione di Lido Adriano, un cittadino tunisino per il spaccio di sostanze stupefacenti.

 

Nei giorni scorsi ai militari del Comando Arma della frazione ravennate era giunta notizia di movimenti sospetti nei pressi di un bar della zona: le attività investigative che ne sono derivate e gli accertamenti svolti dai Carabinieri hanno permesso di portare a termine con successo l’operazione. Nel corso del monitoraggio i Carabinieri, appostati a poca distanza dal luogo segnalato, hanno notato sopraggiungere un cittadino verosimilmente magrebino, corrispondente esattamente alle descrizioni fornite dalla fonte informativa, che si incontrava nei pressi dell’esercizio commerciale indicato come ritrovo per lo spaccio, con un italiano di 40 anni circa.

 

I Carabinieri, intuito che quello poteva essere il momento buono per la cessione, hanno subito iniziato i pedinamenti: il cittadino magrebino, possibile pusher, si è recato sulla sommità della scala e immediatamente dopo aver prelevato un qualcosa da un’intercapedine, è tornato indietro e l’ha consegnata nelle mani dell’italiano. I militari, avendo già raccolto gli elementi necessari alla definizione del reato, hanno deciso di intervenire e si sono diretti verso i due che nel frattempo, però, velocemente, si sono separati: il tunisino si è rifugiato all’interno di un esercizio pubblico poco distante.

 

Tutto il dispositivo della Stazione di Lido Adriano si è messo in moto: due militari sono riusciti nell’intento di inseguire lo spacciatore e lo hanno bloccato poco dopo.

 

Assicurato il fermato ed avendo cristallizzato la scena, i Carabinieri sono tornati verso la scala utilizzata come deposito e si sono recati sulla sommità ove hanno notato armeggiare il pusher: nell’intercapedine hanno rinvenuto, in un angolo, un involucro aperto contenente sei dosi di stupefacente per un peso complessivo di 33,97 grammi di quella che poi, dalle analisi di laboratorio è risultata essere eroina. Gli accertamenti sono proseguiti e nelle immediate adiacenze della scala è stato rinvenuto, debitamente occultato, un bilancino di precisione e del cellophane bucherellato chiaramente dello stesso tipo di quello utilizzato per il confezionamento della droga rinvenuta. Sottoposto a perquisizione personale, nel possesso dello spacciatore sono stati rinvenuti 60 euro  in contanti, oltre ad ulteriori 100 euro arrotolati nella tasca: quel denaro ripiegato frettolosamente era il provento della cessione dello stupefacente.

 

Lo spacciatore 45enne arrestato, senza fissa dimora e con precedenti specifici, è stato accompagnato presso le camere di sicurezza del Comando Provinciale di Ravenna in attesa del rito direttissimo.