La Provincia: “La legge prevede l’assegnazione degli animali a privati solo a determinate condizioni, che al momento non si sono verificate”

“Nella località a ridosso della Pineta di Classe, territorio di Fosso Ghiaia, qualche decennio fa è stato insediato accidentalmente un modesto nucleo di daini. Negli ultimi anni la popolazione dei daini ha raggiunto però il numero di oltre 200 esemplari che hanno cercato nuovi territori per alimentarsi, andando a occupare aree naturalistiche limitrofe come l’Ortazzo e l’Ortazzino, la Pineta Ramazzotti, e altre zone del Parco del Delta del Po”, esordisce così, in una nota stampa, la Provincia di Ravenna che spiega e chiarisce alcuni aspetti del “programma di gestione del daino nella Pineta di Classe”.

 

“Nella ricerca di nuovi territori – continua la Provincia –  la popolazione dei daini, diventata così numerosa, ha sconfinato nei terreni di aziende agricole, provocando danni ingenti e documentati. Contemporaneamente, i daini sono diventati un pericolo per la viabilità, in quanto il loro attraversamento della statale Adriatica ha provocato diversi incidenti, anche questi documentati.

 

Si è provveduto alla messa in opera dei sistemi dissuasivi: la recinzione nei pressi della SS16 Adriatica, all’altezza dell’abitato di Fosso Ghiaia; la recinzione sulla via Dei Lombardi nei pressi dell’abitato di Lido di Classe e la messa in opera di dissuasori catarifrangenti apposti sui delimitatori di carreggiata lungo tutta la via Dei Lombardi nel tratto intercorrente fra l’abitato di Savio e di Lido di Classe, interessato dal possibile attraversamento degli animali in questione.

 

La decisione di procedere all’abbattimento di 67 esemplari di daino è stata preceduta dalla richiesta di pareri autorevoli. Sia l’Ente Parco del Delta del Po che l’Ispra (Istituto per la prevenzione e la tutela ambientale) hanno dato parere favorevole. Ecco la tempistica:

Il 16 settembre 2014 è stato acquisito il prescritto parere tecnico di ISPRA con il quale l’Istituto approva la programmazione proposta e gli abbattimenti nelle aree agricole.

Il 3 novembre 2014 è stato acquisito il prescritto parere di conformità riguardo la valutazione di incidenza ambientale espresso dall’Ente di Gestione per i Parchi e la Biodiversità- Delta del Po, relativamente agli interventi previsti all’interno del Sito Rete Natura 2000 di competenza.

 

Le associazioni ambientaliste si sono rese disponibili a promuovere momenti di sensibilizzazione e di conoscenza delle migliori pratiche comportamentali per consentire la convivenza pacifica fra attività antropiche e fauna selvatica.

 

I piani di prelievo per ungulati e altre specie di fauna selvatica (caprioli, cervi, cinghiali ecc.) sono attuati da molti anni in tutto il territorio nazionale – continua la provincia –  in conformità alla normativa vigente. Nell’assumere la decisione di procedere all’abbattimento di un certo numero di capi per ricondurre la situazione alla normalità, la Provincia agisce come le altre Province. In questi territori la popolazione dei daini e degli ungulati in generale è monitorata e selezionata anche in pianura.

I previsti abbattimenti saranno eseguiti da novembre fino al sabato 28 febbraio 2015, e saranno eventualmente sospesi  nelle giornate in cui il Parco o altri Enti dovessero programmare eventi sul territorio interessato.

 

La legge – conclude la Provincia – prevede l’assegnazione a privati solo a determinate condizioni; privati che devono essere detentori di apposite autorizzazioni. A tutt’oggi nessun privato in possesso di tali autorizzazioni ha presentato domanda”.