L’appello della Cisl ai neo consiglieri regionali

“Fare rotta sull’area vasta Romagna, nonostante le attuali incertezze legislative”:

 

lo chiede la Cisl Romagna con un appello pubblico ai neo consiglieri regionali eletti nel territorio romagnolo.

 

“Abbiamo di fronte la riforma del titolo V della Costituzione, che cambierà il volto delle Istituzioni locali e che in una fase intermedia prevede la creazione di tre aree vaste territoriali, corrispondenti alle attuali province ma con competenze ristrette”, spiega il segretario generale Cisl Romagna Massimo Fossati, “mentre cresce l’esigenza di rappresentare interessi e priorità di tutta la Romagna”.

 

“I nostri territori devono parlare con una sola voce: solo così potranno contare di più su temi strategici quali i trasporti, le infrastrutture, la mobilità, l’economia. Per questo chiediamo un impegno concreto a tutti i Consiglieri per arrivare velocemente alla costituzione dell’area metropolitana Romagnola”.

 

“Crediamo fondamentale – continua il Segretario – che si debba operare da subito per l’attivazione di un percorso di coordinamento, insieme alla Regione, che conduca alla formalizzazione a breve di un ‘ente di area vasta romagnola’ quale ‘atto politico’ che, coerentemente con il riordino istituzionale in atto possa oggi rilanciare il protagonismo dei Comuni, delle Unioni comunali e di tutti gli attori sociali ed economici, con l’obiettivo di rafforzare, in modo sinergico, le diverse politiche sociali, territoriali, economiche e di attrattività della Romagna”.

 

“Chiediamo un impegno a lavorare uniti per il futuro della Romagna, definendo in tempi brevi un’Agenda di priorità che sappia mettere a frutto le buone pratiche e le nuove opportunità che nascono, come ad esempio la futura autostrada E45/E55, la revisione del sistema portuale e aereo portuale e il sistema fieristico.

 

La Romagna rappresenta una leva utile per contrastare l’aumento delle disuguaglianze e per la creazione di lavoro e innovazione, ridisegnando il sistema delle autonomie locali, tagliando le municipalizzate e riducendo sprechi di risorse pubbliche”.

 

“Solo con i fatti e rimboccandoci tutti le maniche potremo uscire dalle difficoltà attuali e modificare il sentimento dei cittadini verso la cosa pubblica”.