Le dosi di eroina e cocaina occultate in un’area verde di via Piceno

I Carabinieri della Compagnia di Ravenna, allertati da una segnalazione al 112, hanno scoperto un punto di deposito di sostanza stupefacente: il luogo veniva utilizzato per gli scambi evitando di tenere occultata sulla persona la droga.

In una area verde di Via Piceno, a Ravenna, un cittadino ha segnalato il fare sospetto di quello che a suo dire era un ragazzo magrebino, da troppo tempo fermo in quel parco a controllare gli accessi; nello specifico poi la persona segnalata, giunta a bordo di una bicicletta, si sarebbe chinata dietro una siepe a trafficare con delle confezioni. Il cittadino che ha assistito alla scena ha immediatamente segnalato l’episodio ai Carabinieri, intervenuti in seguito con una pattuglia in borghese. Ascoltata la testimonianza del segnalante i militari hanno tentato di ricostruire i movimenti dell’uomo sospetto e creare un sommario identikit; il ragazzo arrivato in bicicletta, per le modalità e le circostanze, si è supposto potesse aver occultato della droga per poi lasciarla prendere, dopo aver fornito precise indicazioni, ad un eventuale acquirente o semplicemente è plausibile che possa aver utilizzato la siepe come deposito al fine di evitare di detenere la droga in casa.

Dai controlli della pattuglia si è effettivamente appurato che sotto uno degli arbusti che costeggia il parco in questione c’era della terra smossa: andando poco più a fondo è stato rinvenuto un cilindro in plastica, di quelli in cui vengono vendute solitamente le mozzarelle, chiuso ermeticamente. All’interno di questo contenitore in plastica è stata rinvenuta la sostanza stupefacente, eroina e cocaina, già preconfezionata e pronta per la cessione.

Sono iniziate da quel momento le indagini per cercare di risalire all’uomo, descritto come un ragazzo tra i 25 ed i 35 anni di etnia nord africana a bordo di una mountain bike, per poterlo cogliere nella flagranza del reato; l’uomo, si ipotizza, possa essere riconducibile ad una delle organizzazioni tunisine dedite allo spaccio di droga, come quella sgominata dall’ operazione “TARAJI” condotta dalla Compagnia Carabinieri di Ravenna. Le indagini sono ancora in corso, ma l’invito dei militari è ancora una volta quello di segnalare episodi simili che possano essere d’aiuto per ricostruire le vicende criminali, come nel caso di questo rinvenimento di droga: dalla segnalazione al 112 di un solerte cittadino, è stato possibile evitare che lo stupefacente potesse essere messo in circolazione tra i giovani ed è stato aggiunto un prezioso tassello ad una delicata indagine.