“Non solo più corsa, ma anche volontariato”, spiegano gli organizzatori

La scuola entra nella XXVII Maratona internazionale Ravenna Città d’Arte. Nasce un nuovo rapporto, non volto solo alla corsa, cosa che già avveniva in passato, ma legato all’organizzazione della manifestazione. Infatti da quest’anno i ragazzi delle scuole superiori hanno la possibilità di essere parte attiva dietro le quinte della tre giorni della maratona (6-8 novembre).

Ci sono già i primi istituti che hanno risposto all’opportunità lanciata dalla scuola. “Abbiamo cercato insieme al presidente di Ravenna Runners Club, Stefano Righini – afferma Giulia Cicognani, coordinatrice di educazione fisica della Provincia di Ravenna – di coinvolgere lo studente nel volontariato, dando seguito e applicazione alla legge della buona scuola che invita alla collaborazione tra scuola ed enti territoriali e sottolinea l’importanza delle educazione fisica non solo come pratica sportiva ma anche di benessere in generale. Per questo abbiamo pensato alla maratona, perché volevamo che i ragazzi potessero respirare l’aria di un grande evento, internazionale. Coinvolgere i più piccoli è più facile, con questo progetto puntiamo sui maggiorenni per creare lo spirito sportivo che va al di là della corsa in se stessa. Il nostro obiettivo è cercare giovani che aiutino nella manifestazione. Abbiamo dato la possibilità anche agli istituti, a loro discrezione, di dare crediti formativi agli alunni che parteciperanno”.

E’ una novità assoluta rispetto agli altri anni. Finora hanno aderito gruppo di studenti dell’istituto di ragioneria Ginanni come volontari, mentre un centinaio di ragazzi dell’istituto geometri Morigia e di agraria Perdisa correranno la 10 km, ovvero la Good Morning. Non mancheranno nemmeno i più piccoli che parteciperanno alla Family Run, al momento si sono già iscritti 77 bambini del Mordani e una sezione della materna di 35 bambini del polo Lama sud.