Il commento dell’ex consigliere regionale: “Certo di dimostrare la mia correttezza”

“Prendo atto, con grande rispetto, della decisione del giudice per le udienze preliminari, e accolgo anche con soddisfazione la sentenza con cui lo stesso giudice ha assolto ­- perché il fatto non sussiste – tutti i consiglieri che rispetto alla stessa vicenda in cui sono ora imputato hanno scelto la strada del rito abbreviato”. La dichiarazione è dell’ex consigliere regionale Mario Mazzotti, nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Bologna sui rimborsi ai consiglieri regionali nella scorsa legislatura.
“E’ uno squarcio di verità in una vicenda in cui sono certo di avere agito sempre e in ogni occasione nella piena correttezza e legalità – ha commentato Mazzotti-.  E’ un ulteriore conforto della validità della posizione che ho sempre portato avanti, dopo che molti colleghi sono usciti con l’archiviazione della loro posizione processuale, trovandosi con un quadro di contestazioni di spese identiche alle mie.
Sono certo che in sede processuale dimostrerò come la mia condotta, al pari di quella dei miei colleghi del gruppo Pd, sia sempre stata conforme e rispettosa delle leggi, dei regolamenti e delle direttive del capogruppo in materia di spese e rimborsi. Affronterò con determinazione e serenità il processo che mi attende, sicuro che in quella sede ribadirò quanto fin qui detto e documentato”.

 

Sulla vicenda è intervenuto anche l’ex consigliere Miro Fiammenghi che ha commentato così: “non posso che prendere atto delle decisioni del Giudice, decisioni che rispetto. Al tempo stesso, sono lieto dell’assoluzione (“perché il fatto non sussiste”) dei quattro ex consiglieri che hanno scelto il rito abbreviato. Questo a conferma di quanto sostenuto da ognuno di noi in questi anni. Ribadisco ciò che ho già detto e dimostrato in più occasioni: ho sempre svolto il mio lavoro di consigliere nel totale rispetto delle leggi e dei regolamenti in vigore in quegli anni. L’ho fatto con la volontà di rappresentare gli interessi, i bisogni, le domande della Regione e del territorio elettivo. Perciò ho mantenuto, durante tutto il mandato, un rapporto vivo e costante con le Istituzioni, le Associazioni, i cittadini della Provincia di Ravenna, di altre parti del territorio regionale e nazionale”.