A Ravenna dall’8 al 23 dicembre

La prima edizione del mercato agricolo a km zero di Porta Adriana si terrà dall’8 al 23 dicembre (h 15-19) con le eccellenze enogastronomiche della nostra provincia, che animeranno il cuore di Ravenna nelle giornate dello shopping natalizio.

Un’occasione d’oro, dunque, per chi punta alla riscoperta della tradizione a tavola o è in cerca di doni e omaggi che ricordino i sapori e i profumi della tradizione del territorio. Al Mercato di Porta Adriana, che inaugurerà alle 15 di domani, 8 dicembre, alla presenza dell’Assessore comunale all’Agricoltura Massimo Cameliani, è infatti possibile trovare regali ad “originalità garantita” per tutte le tasche: dai vini autoctoni ai salumi di Mora romagnola, dai formaggi freschi e stagionati alla dolcezza del miele e delle confetture artigianali.

Eccellenze genuine, sostenibili e garantite dagli agricoltori aderenti alla rete di Campagna Amica-Coldiretti, circuito di vendita diretta che consente al consumatore di fare acquisti in modo responsabile comprando prodotti agricoli di stagione, selezionati con cura, sempre freschi e di origine  controllata e certificata. E non è tutto, perché al Mercato sarà possibile anche degustare sul posto e acquistare ottimo cibo da passeggio – dalle crepes alle confetture e gelatine di vino, alle sfiziose creme di marroni. Non mancheranno poi tipici momenti di animazione romagnol-natalizia a rendere ancor più unica la presenza di ‘Campagna Amica’ e dei produttori agricoli nel cuore del centro storico bizantino.

 

“Un chilo di ciliegie o pesche dal Cile che devono percorrere quasi 12mila chilometri con un consumo di 6,9 chili di petrolio e l’emissione di 21,6 chili di anidride carbonica, ma anche i mirtilli argentini e l’anguria dal Brasile salgono nell’ordine sul podio della black list dei cibi che sulle tavole nazionali delle feste sprecano energia, inquinano il Natale e contribuiscono all’emissione di gas ad effetto serra – a spiegarlo è  Walter Luchetta – Direttore Coldiretti Ravenna che continua -.

In occasione della conferenza Onu sul clima di Parigi è importante anche evidenziare il contributo che stili di vita piu’ sobri e responsabili possono dare per contrastare i cambiamenti climatici e salvare il pianeta, considerato che il 40% delle emissioni sono legate ai trasporti, tra i quali quelli agroalimentari.

E’ stato calcolato che un chilo di ciliegie dal Cile per giungere sulle tavole italiane deve percorrere quasi 12mila chilometri con un consumo di 6,9 chili di petrolio e l’emissione di 21,6 chili di anidride carbonica, mentre un chilo di mirtilli dall’Argentina deve volare per più di 11mila chilometri con un consumo di 6,4 kg di petrolio che liberano 20,1 chili di anidride carbonica e l’anguria brasiliana viaggia per oltre 9mila km, brucia 5,3 chili di petrolio e libera 16,5 chili di anidride carbonica per ogni chilo di prodotto, attraverso il trasporto con mezzi aerei.

Il consumo durante le feste di Natale di prodotti fuori stagione provenienti di migliaia di chilometri di distanza è una tendenza snob in forte ascesa che concorre a far saltare il budget dei cenoni con prezzi superiori fino ad oltre dieci volte a quelli di mele, pere, kiwi, uva, arance e clementine Made in Italy e appare del tutto ingiustificata perché si tratta spesso di prodotti poco gustosi e saporiti, essendo stati raccolti ad un grado di maturazione incompleto per poter resistere a viaggi di migliaia di chilometri percorsi su mezzi inquinanti che liberano nell’aria gas ad effetto serra.

E allora, coscienti di che cosa sta accadendo attorno a noi che, volenti or nolenti,  determina effetti climatici devastanti sulla nostra attività, non camuffando, anzi, le motivazioni imprenditoriali,  con il Mercato di Porta Adriana vogliamo dare la nostra testimonianza su come si può concretamente portare a soluzione una questione che rischia di divenire un dramma per l’umanità. Saranno determinanti le piccole azioni da realizzare giorno dopo giorno, consapevoli che mentre non incrementiamo l’inquinamento, oltre a qualche soldo speso in meno a gioco lungo preveniamo effetti meteorologici non calcolabili, determinando nel contempo virtuosismi reddituali che interessano positivamente l’economia locale”.