La lettera inviata da Francesca Santarella (M5S) a Fabrizio Matteucci

“Egregio Sindaco Fabrizio Matteucci, ci riproviamo: già una volta cadde nel vuoto la nostra richiesta già invece accolta anche quest’anno da molti comuni (Bologna, Cervia, Casola Valsenio, Riolo Terme, Modena, solo per citarne alcuni) di eliminare l’uso di fuochi artificiali e mortaretti in occasione delle festività”, esordisce così, in una lettera indirizzata al sindaco di Ravenna, Francesca Santarella, consigliere Movimento 5 Stelle Ravenna, che scrive: “I motivi che ne sconsigliano l’uso sono molteplici: ‘ogni anno i botti di Capodanno fanno mediamente raddoppiare le polveri sottili’ (fonte Adnkronos).
L’Assessore regionale all’Ambiente della Lombardia Terzi riporta le dichiarazioni Arpa Lombardia, che evidenziano come la qualità degli inquinanti prodotti negli scoppi, presenti nelle polveri sottili, sia particolarmente nociva, contenendo valori non trascurabili di potassio, stronzio, bario, magnesio, alluminio, zolfo, titanio, manganese, rame, cromo e piombo. Nella fase di emergenza smog a cui anche la nostra città è sottoposta, sarebbe dunque auspicabile eliminare tutte le fonti di incremento delle concentrazioni degli inquinanti in atmosfera.

Altre considerazioni riguardano la pubblica sicurezza (Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza n.773, aggiornato al 31/3/2003) e i ben noti incidenti causati dai botti che regolarmente funestano le festività natalizie.

Infine, la richiesta che si leva sempre più unanime di attenzione e rispetto verso gli animali, terrorizzati da questa usanza che può condurli anche alla morte.  

‘Sebbene gli usi e i costumi possano essere fonti del diritto – scrive il Movimento Antispecista in una lettera indirizzata ai Sindaci di tutta Italia – occorre che le istituzioni, ove possibile, scelgano che cosa mantenere delle tradizioni che investono la sfera pubblica, e che cosa abbandonare o trasformare, analizzandone i contenuti. 

La morale, il diritto, l’empatia per le sofferenze altrui hanno posto fine da tempo a spettacoli pubblici violenti o offensivi nei confronti di esseri umani e non umani.  Nessuna manifestazione può oggi prescindere dal rispetto dei diritti e della dignità degli esseri umani, così come dei non umani, definiti ‘esseri senzienti’ nell’articolo 13 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea (T.F.U.).
Né potrebbe essere considerata culturale o tantomeno legale qualora comportasse anche indirettamente maltrattamenti, lesioni, o uccisioni’. Domandiamo dunque, a Lei – riprende la Santarella – di accogliere questa richiesta, ovvero di vietare l’uso dei botti e di regalare a tutti Festività tranquille e piene di gioia ed amore. Anche per i nostri amici che non possono sottoscrivere questa lettera. RingraziandoLa per l’attenzione, porgiamo a Lei e alla Sua Famiglia i migliori auguri”.