L’associazione: “Speriamo in un un divieto completo anche a Ravenna”

“Ancora silenzio dagli uffici del Sindaco di Ravenna in risposta alle richieste di tanti cittadini che chiedono di vietare i botti: non gli spettacoli di luci, ma la sarabanda di petardi ed affini che non solo spaventano a morte (in alcuni casi, purtroppo, letteralmente) gli animali ma sono pericolosi anche per gli esseri umani, oltre a causare ulteriore  inquinamento acustico e ambientale”, a sottolinearlo questa mattina, in una nota stampa, è l’associazione animalista Clama Ravenna, che continua: “La richiesta di divieto è dettata dal buonsenso, tanto è vero che molte città italiane, da nord a sud, li hanno proibiti completamente e non a zone come a Ravenna!

Nella speranza di un tardivo ripensamento da parte dell’amministrazione comunale, non ci resta che suggerire qualche norma di comportamento per evitare stress e fughe con conseguenze spesso nefaste dei nostri pet.

Innanzitutto – spiega Clama -, evitiamo di portare i nostri cani all’aperto a partire dal pomeriggio inoltrato  del 31; teniamoli in casa o, se proprio ciò non fosse possibile, non lasciamoli assolutamente liberi in cortile, ma predisponiamo un garage o un altro luogo chiuso sicuro; se passiamo la notte in casa con loro evitiamo di farci prendere dall’ansia, ben percepibile dai nostri amici a quattro zampe e di “rinforzare” il loro eventuale stato di agitazione con coccole e carezze. Rimaniamo calmi e godiamoci un film insieme!

Se il nostro animale deve rimanere a casa da solo, possiamo chiudere la porta della stanza in cui abitualmente dorme, tenere le tapparelle abbassate e lasciare la radio o la televisione  accesa, ricordando di togliere dalla loro portata tutti gli oggetti potenzialmente pericolosi.

Oppure, prenotiamo una cena o una festa in luoghi e città dove non sono ammessi i botti, ma sono benvenuti i nostri amici quadrupedi!”