Due serre nel piccolo appartamento del giovane ravennate

All’interno della propria abitazione coltivava, grazie a due serre artificiali, una vera e propria piantagione di marijuana. 

Si tratta di un ravennate, classe 1992, con alle spalle già una segnalazione come assuntore di droghe, beccato dai carabinieri di Ravenna, nell’ambito delle indagini che già hanno portato agli arresti nei mesi scorsi di altri giovani del posto che in casa avevano serre artificiali. 

“Si tratta sempre di ragazzi giovani – si legge in una nota dei carabinieri – spesso con problemi economici e con un passato come assuntori di stupefacenti: avendo i contatti e lo spazio indiscreto per poterlo fare, comprano, su internet o negozi specializzati, tutto il kit di lampade, tende e quant’altro per coltivare i semi della pianta di marijuana. L’attività illecita, diventa fruttuosa poi con la cessione a terzi della droga, specialmente studenti ancora in giovane età, essendo il più delle volte gli spacciatori, coetanei degli acquirenti; basta pensare che il pusher arrestato ieri ha solo 24 anni”.

Tutte le informazioni hanno condotto i militari presso la sua abitazione a Ravenna, dove venivano svolti dei servizi finalizzati a rintracciare il giovane; è stato nel pomeriggio di ieri che i Carabinieri del Norm lo hanno sorpreso in macchina. E’ stato simulato un normale controllo, ma quando gli inquirenti hanno iniziato a fare domande specifiche sull’eventuale possesso di droga, lo spacciatore ha iniziato ad intuire il guaio nel quale si era infilato.

I militari infatti lo hanno accompagnato a casa ed in sua presenza si sono svolte le operazioni di perquisizione domiciliare. In realtà, già dal forte odore che si avvertiva dall’androne della palazzina, la confessione del giovane si è resa superflua, in quanto nel monolocale la piantagione occupava uno spazio significativo; nella camera da letto, due serre artificiali facevano crescere ben 8 piante di marijuana. Di queste, mentre quattro erano ancora in fase di crescita e non raggiungevano il metro di altezza, altre quattro erano già perfettamente idonee alla produzione; nello specifico, erano già presenti le fioriture da raccogliere, per un peso complessivo stimato tra i 500 grammi ed il kg. A riprova dell’attività di spaccio sono stati ritrovati anche alcuni bilancini di precisione, tutto il necessario per il confezionamento e la somma di circa 500€ in contanti.

Il 24enne, visti tutti gli elementi raccolti, è stato dichiarato in stato di arresto e trattenuto in camera di sicurezza in attesa del rito direttissimo che si è celebrato nella tarda mattinata di giovedì 24 marzo: il giovane è stato condannato alla pena di 1 anno e 2 mesi di reclusione, con pena sospesa, e alla multa di 3.000€.