Affiancherà il candidato sindaco Michele De Pascale nella coalizione del centro sinistra

Oggi l’Associazione Ravviva Ravenna ha dato vita alla lista civica che affiancherà il candidato sindaco Michele De Pascale nella coalizione del centro sinistra. I protagonisti della giornata sono stati Giovanni Crocetti Bernardi, presidente dell’associazione, Vanni Casadei Baldelli, responsabile del gruppo impresa, Lorenzo Brigadeci e Alberto Emiliani per la Sicurezza. A detta dei componenti di Ravviva Ravenna, finché non ci si mette in gioco, in particolare all’interno della partita politica, le idee che vengono proposte e sostenute hanno poche opportunità di concretizzarsi. La concretezza è il punto fondamentale dell’Associazione, accompagnata, come dice lo slogan della neonata lista civica, dal buon senso. Sono stati poi spiegati i motivi della scelta della coalizione di centro sinistra guidata da Michele De Pascale: “Le idee di Michele e la sua voglia di cambiamento e di rottura innovativa rispetto al passato, corrispondono, almeno ora, a tanti nostri concetti, al contrario di quanto magari detto o espresso dagli altri candidati sindaci in questi mesi. Noi – prosegue la lista – vogliamo portare innovazione concreta in tutti gli argomenti che trattiamo, con una particolare attenzione alla realizzabilità del nostro programma, che deve lanciare la Ravenna del futuro, puntando tanto sui giovani”.

 

Entro la prossima settimana sarà ufficializzata la lista dei 2 candidati in corsa per il consiglio comunale, mentre nelle prossime settimane, oltre alla presentazione completa della squadra, esporrà anche il proprio programma, che comprende una serie di proposte da realizzare nei prossimi 5 anni.

“Purtroppo – aggiunge la Lista – abbiamo assistito ad un numero impressionate di sterili polemiche, intervallati da attimi di buio, che hanno reso questa campagna elettorale, per ora, piuttosto fiacca, fatta per lo più da attacchi perpetrati da un soggetto ad un altro, spesso con toni un po troppo elevati. La classe politica, così non si rende conto che a rimetterci non è solo un partito piuttosto che un altro, ma la città intera, poiché il dibattito su cosa c’è da fare per migliorare la nostra città è nulla. Il nostro lavoro vuole essere anche questo: parlare di cosa c’è da fare, e come farlo per un beneficio comune”.