Atteso il verdetto: per lui chiesti ergastolo e isolamento diurno

Oggi si attende la sentenza per Matteo Cagnoni, il 53enne dermatologo è imputato dell’omicidio pluriaggravato della moglie, la 39enne Giulia Ballestri, uccisa il 16 settembre 2016 dentro alla villa di famiglia di via Genocchi. Per lui il pm Cristina D’Aniello ha chiesto l’ergastolo, più l’isolamento diurno per un anno.

La giornata potrebbe essere lunghissima, e il verdetto potrebbe arrivare anche solo in serata. 

La tensione è palpabile sui lineamenti di Matteo Cagnoni, seduto come sempre accanto ai suoi avvocati.

La prima parte della mattinata ha visto l’avvocato Trombini continuare la sua arringa in difesa dell’imputato, con l’analisi di vari elementi, fra cui: l’autopsia e in particolare il contenuto gastrico di Giulia che evidenzierebbe una quantità maggiore di caffeina rispetto a quella ingerita a colazione con Cagnoni; la ricostruzione delle ultime ore della vittima; il presunto incontro con due intrusi nella villa di Padre Genocchi. Alla fine del suo discorso, Trombini ha passato il testimone nelle mani dell’avvocato Dalaiti, che in queste ore sta proseguendo l’arringa a  favore dell’imputato.
 
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