Successo per la quinta edizione dell’evento promosso da AIC onlus e organizzato da Ravenna Runners Club

In 500 circa hanno corso sabato pomeriggio per Scatta in Testa 2018,  la 8 km solidale promossa da AIC onlus (Associazione Italiana per la Lotta contro le Cefalee) e organizzata da Ravenna Runners Club,  che ormai da 5 anni calca i lidi più belli della riviera romagnola.

“Un trionfo di partecipanti – ha raccontato a margine il Presidente di RRC, Stefano Righini - un’ondata di maglie gialle ha letteralmente invaso il Romea Beach di Marina Romea, punto di partenza della manifestazione podistica la cui unicità è rappresentata anche dalla location indiscutibilmente fuori dagli schemi“. Sono stati infatti l’incanto del mare – si legge in una nota – il tramonto mozzafiato di un’estate tutta italiana e il fascino senza tempo né spazio dei sentieri della Pialassa della Baiona a fare da magica cornice alla corsa più “scattante” del ravennate sulle note di Radio International. A correre per Scatta in Testa anche il Comune di Ravenna, che unitamente ad Anicerf e Ficef, ha patrocinato l’iniziativa, nelle persone dell’Assessore allo Sport, Roberto Fagnani e della portavoce del sindaco, Eleonora Polacco.

“Scatta in Testa nasce cinque anni fa quasi per gioco – ha spiegato il Presidente di AIC e Direttore dell’Unità per la cura e la ricerca su cefalee e dolore dell’IRCCS San Raffaele Pisana, Piero Barbanti - e oggi è una kermesse attenzionata anche dai media nazionali che ha un incredibile potenziale di crescita. L’ approccio completamente rivoluzionario al problema della cefalea che punta sul ruolo strategico dell’informazione e dello sport ad integrazione delle terapie mediche è la chiave del successo dell’iniziativa, unica nel suo genere, che quest’anno ha raggiunto numeri da record”.
 
La due giorni no stop è sport, medicina, spettacolo, divertimento e solidarietà (parte degli incassi della cena/dibattito e della quota d’iscrizione alla corsa sono stati devoluti ad AIC Onlus per sostenerne i progetti di ricerca): visite gratuite con superspecialisti, cena talk-show (cui hanno partecipato circa 200 persone) a tu per tu con il gotha dei neurologi italiani e non solo (tra gli altri Pietro Cortelli, Resp, Centro Cefalee IRCCS Istituto Scienze Neurobiologiche di Bologna, Ilaria Panzini, Resp. Uff. Ricerca e Innovazione AUSL Romagna, Stefano Falcinelli, Presidente Ordine Medici di Ravenna, Chiara Bennati, specialista oncologa all’Ospedale Santa Maria delle Croci di Ravenna) e corsa non competitiva. Un vero e proprio “campus del mal di testa”, come l’ha battezzato il Prof. Barbanti. Niente sale d’attese, studi medici o farmaci, soltanto pantaloncini e scarpette, pareo e infradito. “Anche così si può curare il mal di testa – ha sottolineato Pietro Querzani, primario dell’Unità di Neurologia dell’Ospedale Santa Maria della Croci di Ravenna, “una lente d’ingrandimento nuova, attraverso cui mettere a fuoco la patologia che l’OMS inserisce fra le prime 10 cause al mondo di disabilità, e che, solo in Italia, colpisce oltre 26 milioni di persone“.

Testimonial d’eccezione della manifestazione l’indimenticabile campione di velocità Carlo Simionato, vicecampione del mondo della 4 x 100 con Mennea, Tilli e Pavoni ai mondiali di Helsinki 1983, dove stabilirono un record durato 27 anni.

Applaudita dai turisti e da quanti l’hanno vissuta da protagonisti e impegnata severamente su un fondo di gara insolito come può essere una partenza e arrivo sulla spiaggia, la squadra di Scatta in Testa è già pronta per una nuova sfida. L’edizione 2019.