Proporrà dal vivo i suoi brani vecchi e nuovi

Domani sera, al Planetario di Ravenna, la replica di “Augusto Re sotto le stelle”: il cantautore Augusto Re in concerto, anticipato da una “interpretazione poetica del cosmo” di Marco Garoni e Franco Costantini

 

 

Dopo il grande successo di giovedì 12, anche domani sera, giovedì 19 luglio, il Planetario di Ravenna – in viale Santi Baldini 4, all’interno dei Giardini Pubblici –  ospita l’evento “Augusto Re sotto le stelle”: lo show in cui il cantautore ravennate Augusto Re (nome d’arte di Giuliano Romini) proporrà dal vivo i suoi brani vecchi e nuovi, anticipato da una “interpretazione poetica del cosmo” tenuta dall’astronomo Marco Garoni e dal poeta Franco Costantini.

 

Si tratta delle prime esibizioni live di Augusto Re nella sua città nel corso di quest’anno: nei mesi scorsi, con il tour “Teste da canestro”, Augusto si è esibito in alcuni teatri della Romagna, portando in scena brani del suo repertorio vecchio e recente, compresi i brani dell’ultimo album “La decisione”.

 

Come in quelle occasioni teatrali, peraltro, anche al Planetario lo show di Augusto sarà molto più che un semplice concerto. Il fedele collaboratore Franco Costantini, apprezzato poeta e dicitore, lo accompagnerà ancora una volta costruendo un suggestivo parallelismo dantesco: la parte iniziale della serata sarà infatti una “interpretazione poetica del cosmo” in cui la declamazione di Costantini si alternerà alle spiegazioni scientifiche di Marco Garoni, astronomo dell’Arar di Ravenna.

 

Solo al termine di questo ghiotto preambolo, inizierà il concerto vero e proprio: in cui Augusto Re, accompagnato al piano dal bravo jazzista lombardo Fabrizio Trullu, proporrà una decina di brani del suo repertorio.

 

 

La produzione di Augusto Re si colloca nella tradizione della musica leggera italiana d’autore: un mix di pop-rock personalizzato, che caratterizza le sue stesure melodiche e la particolarità dei suoi testi. Testi che riflettono la personalità ecclettica dell’autore, talento giovanile nel mondo del calcio, oggi affermato avvocato del foro ravennate, con la passione della musica che lo porta ad incidere prima due album come Giulio Romini (“Il capitano e il furiere”, 1988 e “L’incontro”, 2000), e quindi ad iniziare un nuovo progetto più articolato, a nome Barocco, che lo porterà all’album “Continuo ad avere dubbi” del 2008.

La scelta di cambiare nuovamente e definitivamente nome d’arte è del 2016 quando l’autore, all’età di 50 anni, decide che può considerarsi chiusa la fase sperimentale giovanile. E’ da questo momento, infatti, che emerge in Augusto il desiderio di rimettere a nuovo la sua produzione, riarrangiando in maniera originale i brani più classici ed iniziando a produrre il nuovo periodo augusteo. Nel 2016 esce allora l’album “Teste da Canestro”, 12 canzoni che costituiscono una sorta di “ponte” tra passato e futuro; nel 2018 esce poi “La decisione”, ad oggi l’ultimo lavoro di Augusto, che pure sta registrando a Crema i brani di un nuovo album che dovrebbe essere pronto entro la fine dell’anno.