L’intervento di Art.1 Mdp

A fine Maggio, nell’ambito del procedimento di VIA, è stata pubblicata tutta la documentazione presentata da HERAmbiente per il progetto  di un aumento da 40.000 a 50.0000 tonnellate annue di rifiuti industriali, anche pericolosi,  da smaltire nel termovalorizzatore F3 di via Baiona, realizzato diversi anni fa a Ravenna per migliorare l’impatto ambientale del polo chimico di Ravenna. Esordisce così – in una nota stampa – Art1 Mdp, che continua: “E’ sicuramente un intervento rilevante, che può incidere in senso positivo o negativo sull’ ambiente e la salute dei cittadini di Ravenna e per questo Art. 1 MDP ha presentato formalmente un’ ampia  osservazione al progetto  per favorire la massima informazione e discussione con i cittadini e  chiedere precise garanzie per migliorare in modo significativo la qualità ambientale della nostro comune e per avviare concretamente  la nuova stagione dell’ economia circolare.

Per questo Art. 1 MDP del Comune di Ravenna in primo luogo chiede che nell’ambito della procedura si preveda un momento  di consultazione dei cittadini per spiegare, in modo dettagliato, le caratteristiche del progetto dal punto di vista ambientale  e per consentire ai cittadini stessi di esprimere le proprie valutazioni, preoccupazioni e richieste.

Inoltre ci risulta che negli anni la percentuale di utilizzo di tale impianto da parte delle imprese ravennati si sia ridotto mentre sono cresciuti i rifiuti speciali provenienti da tutta Italia. Va ripristinata la funzione primaria al servizio della sostenibilità ambientale dell’ area industriale ravennate.

In secondo luogo, nella nostra osservazione ribadiamo, in modo preciso e articolato,  un concetto per noi fondamentale e irrinunciabile: qualsiasi intervento nel nostro territorio provinciale e regionale, tanto più un intervento sui rifiuti industriali, non può che determinare un netto miglioramento dell’impatto ambientale, quindi una riduzione di tutti gli inquinanti, pretendendo che vengano adoperate le migliori tecnologie oggi esistenti per ridurre le emissioni dalle polveri, agli ossidi di azoto ai microinquinanti come diossine e metalli. E chiedendo comunque che vengano previste adeguate compensazioni ambientali e territoriali ( non finanziarie ) per i possibili aumenti di traffico pesante sulla via Baiona e di CO2 ( anidride carbonica ). Con meno di questo la richiesta di ampliamento sarebbe irricevibile.

Ci pare opportuno che la valutazione dell’ ampliamento dell’ impianto F3 venga compiuta tenendo conto del quadro più complessivo degli impianti di trattamento rifiuti urbani e speciali presenti nel nostro territorio comunale e provinciale  sulla cui evoluzione si chiede un puntuale aggiornamento alle autorità competenti.

Infine, ma non certo ultimo aspetto per importanza, al fine di dare certezza sul carattere transitorio e temporalmente limitato  di tali impianti di trattamento rifiuti di tipo tradizionale (discariche e inceneritori)  si chiede quali iniziative concrete  si intendano prendere da parte del proponente e da parte delle istituzioni regionali e locali per favorire lo sviluppo di una vera economia circolare basata innanzitutto sul recupero di materia dai rifiuti e sulla sua trasformazione in materie seconde in alternativa all’impiego di nuove materie prime e allo spreco di energia che questo comporta.   

Le priorità per noi sono sempre l’ambiente ed i cittadini del nostro territorio”.