Intervento della Polizia Stradale durante la prova di teoria

Si erano regolarmente iscritti all’esame per conseguire la patente di guida e si erano presentati negli uffici della Motorizzazione Civile di Ravenna per sostenere l’esame a quiz. Peccato che nessuno dei due cittadini indiani conoscesse la lingua italiana, commenta in una nota la Polizia Stradale.

La squadra di Polizia Giudiziaria della Stradale di Ravenna, che costantemente monitora lo svolgimento degli esami per il conseguimento della patente di guida, verso le 9 del 26 luglio, durante un mirato servizio di osservazione, intercetta due candidati di origine indiana, classe 1986 e classe 1985, i quali avevano richiesto di svolgere l’esame grazie all’ausilio delle cuffie audio poiché in difficoltà nel leggere le domande dei quiz in lingua italiana.

Avviate le procedure d’esame, i due indiani sfruttando le cuffie iniziano a rispondere alle domande dei quiz. Ma quello dell”85 manifesta chiare difficoltà inducendo gli operatori ad effettuare controlli approfonditi al termine della prove.

Alle 9.55 l’altro termina l’esame ed una volta uscito dall’aula viene avvicinato dagli agenti per essere identificato con certezza.

Durante queste fasi gli agenti della Polstrada, scrutando tra i capelli che coprono l’orecchio sinistro dell’uomo classe ’86, notano che all’esterno del padiglione auricolare dell’orecchio vi è un sottilissimo filo che collega una mini antenna (incollata al basso cranio sull’osso occipitale) con un auricolare inserito nel condotto uditivo. Tale collegamento, era stato occultato incollando un ciuffetto di capelli proprio sulla zona sopra descritta.

Individuati quindi, chiari elementi per ritenere che il giovane potesse aver sostenuto l’esame irregolarmente, il personale procede alla perquisizione personale del candidato addosso al quale viene rinvenuta e sequestrata tutta quella strumentazione idonea ad ottenere i suggerimenti e quindi un telefono cellulare, auricolare ed antenna.

Pochi minuti dopo, anche l’altro effettua ultima la prova. Gli agenti della Polstrada procedono ad effettuare gli stessi controlli, notando un analogo congegno sull’orecchio e sequestrando poi tutta quella strumentazione idonea ad ottenere i suggerimenti e quindi un telefono cellulare, auricolare ed antenna.

I due candidati di nazionalità indiana sono stati pertanto deferiti all’Autorità giudiziaria “perché con artifizi consistiti nel sostenere l’esame teorico della patente B utilizzando strumentazione illecita (auricolare e cellulari), hanno superato la prova ottenendo fraudolentemente le risposte dei quiz grazie ai suggerimenti ottenuti dall’esterno”.